PIEMONTE – La gente in strada, le crepe sui palazzi, mattoni e calcinacci sulla strada, le immagini del repertorio di Telecity mostrano la serata del 21 agosto 2000, 26 anni fa, quando alle 19:14, una forte scossa di magnitudo 4.8 Richter, con epicentro tra Quattordio e Bergamasco, fece tremare l’intero Piemonte meridionale.
Ad Alessandria cittadini in strada, crepe sugli edifici e calcinacci nelle vie
In quella difficile giornata, il Sindaco di Alessandria, Francesca Calvo, si attivò immediatamente per rassicurare la popolazione. Convocò il centro operativo comunale, guidando i sopralluoghi sul territorio per verificare la sicurezza dei quartieri e l’integrità del patrimonio storico. Parallelamente, il Prefetto Francesco Paolo Castaldo assunse il coordinamento della sicurezza pubblica a livello provinciale.
Castaldo gestì senza sosta i collegamenti tra la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco e i sindaci dei territori collinari più colpiti, garantendo un monitoraggio capillare e il controllo dell’ordine pubblico. Grazie a quella tempestiva catena del soccorso e a una buona dose di fortuna, il sisma provocò molti danni a cornicioni e campanili, ma nessuna vittima. Oggi questa ricorrenza rinnova la memoria di un grande spavento.