Il caso

Agrivoltaico al quartiere Cristo, il comitato “Salviamo le Cascine” chiede alla Provincia un diniego

Il comitato esprime apprezzamento per la posizione del Comune e chiede una valutazione complessiva dell’impatto dei progetti Ellomay Solar

Agrivoltaico al quartiere Cristo, il comitato “Salviamo le Cascine” chiede alla Provincia un diniego

Anche il comitato “Salviamo le Cascine” interviene sui progetti di impianti fotovoltaici promossi dalla società israeliana Ellomay Solar nelle aree vicine alle storiche Cascina Maddalena e Cascina Valmagra ad Alessandria.

L’appello del comitato

In primis, il comitato ha espresso apprezzamento per la posizione assunta dal Comune di Alessandria, dal sindaco Giorgio Abonante e dalla maggioranza del Consiglio comunale, ribadendo che la questione non riguarda l’importanza delle energie rinnovabili e della transizione energetica, ma la scelta delle aree in cui realizzare gli impianti e il loro impatto sul territorio.

Nel mirino ci sono in particolare i terreni agricoli considerati produttivi, le aree individuate dagli strumenti urbanistici anche come spazi pubblici destinati a parco, gioco e sport e la vicinanza a complessi storici di pregio.

Tra gli elementi evidenziati viene ricordata anche la richiesta degli organismi di tutela di arretrare il campo fotovoltaico rispetto a Cascina Maddalena, per preservarne la prospettiva. Un intervento che, secondo il Comitato, confermerebbe il valore paesaggistico e storico-architettonico dell’area.

“Salviamo le Cascine” auspica inoltre una posizione condivisa da tutto il Consiglio comunale, criticando l’assenza di una presa di posizione altrettanto netta da parte della minoranza di centrodestra: “La salvaguardia delle Cascine Maddalena e Valmagra, del territorio agricolo circostante e del patrimonio paesaggistico alessandrino riguarda l’intera comunità, non una sola parte politica”.

L’appello principale è però rivolto alla Provincia di Alessandria: “Chiediamo alla Provincia di valutare con il massimo rigore tutte le criticità evidenziate durante l’iter autorizzativo e di esprimere un diniego alla realizzazione delle opere qualora non risultino superate le incompatibilità con la disciplina urbanistica, agricola, paesaggistica e di tutela del patrimonio storico interessato”.

Per il Comitato, un’analisi limitata ai singoli aspetti non sarebbe sufficiente: occorre considerare l’impatto complessivo degli interventi e la loro compatibilità con vincoli, prescrizioni e strumenti di pianificazione. Una decisione autorizzativa adottata senza aver risolto le criticità, conclude “Salviamo le Cascine”, potrebbe esporre i procedimenti a rilevanti profili di illegittimità e contenzioso.