Con la scomparsa del geometra Dario Ubaldeschi, scomparso all’età di 96 anni, si chiude definitivamente una pagina di storia di Novi Ligure.
Addio a Dario Ubaldeschi
La città piange un uomo acuto e di rara intelligenza che, per decenni, ha fatto parte in modo attivo e profondo della vita pubblica e culturale novese, lasciando un’impronta indelebile ma sempre accompagnata da una cifra stilistica personalissima: un’eleganza d’altri tempi e un carattere schivo, lontano dai clamori e dai palcoscenici della politica urlata.
Impegnato per lunghi anni nelle file del Partito Socialista Italiano, Ubaldeschi ha rappresentato una figura di riferimento per la politica locale. Anche quando aveva deciso di abbandonare i ruoli attivi, non ha mai smesso di interessarsi e appassionarsi alla res pubblica, offrendo riflessioni sempre lucide e lungimiranti sul futuro del territorio.
Storici e memorabili rimangono i suoi interventi sul Terzo Valico ferroviario e la sua coraggiosa proposta di spostare la stazione in zona Pieve, un’idea nata dal desiderio profondo di ricucire e “chiudere quella ferita” urbanistica che divide Novi all’altezza di via Mazzini.
Ma il suo contributo alla città è passato anche attraverso la cultura. Socio della Società Storica del Novese fin dal lontano 1960, nel 2022 il sodalizio aveva voluto omaggiare la sua straordinaria fedeltà e il suo supporto con un prestigioso riconoscimento alla carriera.
Chi lo ha conosciuto ne ricorda la signorilità e la capacità di ascolto, doti che lo hanno reso una figura stimata trasversalmente da alleati e avversari politici, oltre che dall’intera comunità novese.
Dario Ubaldeschi lascia i figli Monica, Luca e Daria con Paolo, Graziella e Marco, e gli adorati nipoti Elena, Giulia, Stefano e Silvia.
Il rosario sarà recitato domani, mercoledì, alle ore 19.00 nella chiesa di Sant’Antonio. Nella stessa parrocchia, giovedì alle 10.30, la comunità si stringerà attorno alla famiglia per la celebrazione dei funerali