Sono cento gli emendamenti presentati da Emanuele Locci al Documento unico di programmazione 2027-2029. Un pacchetto di proposte che il capogruppo di Fratelli d’Italia considera molto più di un semplice passaggio amministrativo e che guarda anche alla prossima legislatura.
Gli emendamenti al Dup 2027-2029
Il DUP, infatti, definisce la programmazione dell’amministrazione per un triennio che comprenderà anche il 2027, anno in cui è previsto il cambio di amministrazione. Da qui la scelta di Locci di concentrare nelle cento proposte le segnalazioni raccolte nel corso degli anni, le problematiche emerse dall’attività politica, gli accessi agli atti e le questioni affrontate attraverso le interpellanze.
Gli emendamenti saranno discussi nel corso di tre sedute del Consiglio comunale, programmate per affrontare i diversi argomenti. L’obiettivo, secondo Locci, non è rallentare i lavori dell’aula, ma aprire un confronto su interventi ritenuti concreti e utili per la città.
Le proposte spaziano dalla sicurezza alla viabilità, dai cantieri alla gestione dei rifiuti, passando per le politiche sociali, le grandi opere e la valorizzazione della storia cittadina.
Il significato politico dell’operazione guarda anche oltre il voto sul DUP. Se le proposte verranno accolte, potranno contribuire a modificare la programmazione dell’amministrazione. In caso contrario, Locci considera i cento emendamenti una possibile base programmatica per costruire una proposta di governo della città in vista delle elezioni del 2027.
Al centro c’è quindi l’idea di utilizzare il documento di programmazione come strumento per indicare priorità e interventi concreti, trasformando le problematiche raccolte sul territorio in proposte da sottoporre al confronto del Consiglio comunale.
Sicurezza, ZTL e grandi opere
Sicurezza, viabilità e infrastrutture sono tra i principali capitoli dei 100 emendamenti presentati da Emanuele Locci al DUP 2027-2029. Un insieme di proposte che punta, nelle intenzioni del capogruppo di Fratelli d’Italia, ad affrontare alcune delle criticità più evidenti della città.
Sul fronte della sicurezza viene chiesto un potenziamento della Polizia Locale, accompagnato da una distribuzione degli agenti basata sull’analisi delle zone maggiormente interessate da situazioni problematiche. Tra le proposte c’è anche il rafforzamento e la stabilizzazione del nucleo di Polizia Locale in bicicletta, considerato uno strumento utile per garantire una presenza più capillare in centro, nei parchi e nelle aree difficilmente raggiungibili con le auto.
Un altro capitolo riguarda APU e ZTL. Locci propone una revisione delle scelte sulla mobilità, chiedendo che eventuali limitazioni al traffico siano precedute dall’analisi dei flussi, dal confronto con residenti e commercianti e dalla disponibilità di nuovi parcheggi. Tra le ipotesi torna anche il tema del parcheggio ipogeo di piazza Garibaldi, da valutare però con una prospettiva temporale di più anni.
Sul fronte delle infrastrutture, particolare attenzione viene riservata al Piano regolatore, considerato lo strumento attraverso cui progettare la città del futuro e individuare le aree destinate alla logistica, alle attività produttive e alla residenzialità.
C’è poi il secondo ponte sulla Bormida. La richiesta è di passare dalla programmazione all’avvio concreto dell’opera, sfruttando le risorse già stanziate e cercando eventuali ulteriori finanziamenti a livello regionale, nazionale ed europeo.
Per Locci, la sfida è trasformare le proposte in decisioni e puntare su obiettivi capaci di accompagnare la crescita della città.
Rifiuti, servizi e storia della città
Non solo sicurezza e grandi opere. Nei 100 emendamenti al DUP 2027-2029 presentati da Locci trovano spazio anche la gestione dei rifiuti, l’innovazione nei cantieri, le politiche sociali e la valorizzazione della storia di Alessandria.
Sul fronte della raccolta rifiuti, la proposta è di valutare sistemi più tecnologici e orientati alla tariffazione puntuale, collegando il costo alla quantità di rifiuto indifferenziato effettivamente conferito. L’obiettivo indicato è ridurre i costi della raccolta e del conferimento, utilizzando anche cassonetti dotati di sistemi in grado di segnalare quando devono essere svuotati.
Locci propone inoltre di prendere in considerazione le tecnologie cosiddette “trenchless” o “no dig”, che consentono di intervenire sulle reti sotterranee limitando gli scavi e quindi i disagi alla viabilità. L’idea è inserire queste possibilità nei capitolati, così da permettere alle aziende specializzate di proporre soluzioni alternative agli interventi tradizionali.
Ampio spazio è dedicato anche alle politiche sociali. Tra gli argomenti figurano natalità, asili nido, disabilità, anziani ed edilizia popolare. Per quest’ultima viene chiesto un controllo più attento sull’effettivo utilizzo degli alloggi e sulle situazioni di eventuale sovraffollamento o subaffitto.
Un altro tema riguarda il criterio della residenzialità continuativa nell’accesso ai servizi, con l’idea di attribuire una priorità a chi risiede da più tempo sul territorio.
Infine, gli emendamenti affrontano la storia e l’identità cittadina. La proposta è valorizzare maggiormente la conoscenza della storia di Alessandria, anche attraverso le scuole, e riscoprire luoghi e vicende che possano rafforzare il legame dei cittadini con la propria comunità.
L’obiettivo complessivo è quindi costruire una programmazione che tenga insieme servizi, innovazione, politiche sociali e valorizzazione dell’identità cittadina.