Politica

Sicurezza ad Alessandria, Forza Italia attacca il Comune: “Dal sindaco solo parole”

Buzzi Langhi e Demarte: "La sicurezza non può essere soltanto uno slogan da campagna elettorale, si dimostra con le scelte concrete"

Sicurezza ad Alessandria, Forza Italia attacca il Comune: “Dal sindaco solo parole”

Ad Alessandria la sicurezza è stata uno dei temi centrali della prima seduta consiliare. Ad intervenire sull’argomento sono i consiglieri comunali di Forza Italia, Davide Buzzi Langhi e Vincenzo Demarte, che criticano le scelte dell’Amministrazione comunale in merito alla sicurezza in città.

Il nodo della sicurezza

Secondo i due esponenti della minoranza, la città avrebbe bisogno di interventi concreti nelle aree maggiormente esposte a situazioni di degrado e di insicurezza. Per questo, in Consiglio comunale, era stata avanzata la proposta di aderire al progetto “Strade Sicure”, promosso dal Governo, con l’obiettivo di rafforzare il presidio di alcune zone attraverso l’impiego dei militari.

Tra le aree indicate anche i Giardini della Stazione, considerati particolarmente sensibili. La proposta ha ricevuto il parere negativo del sindaco. “Una scelta che sorprende ancora di più perché “Strade Sicure” è stato utilizzato anche da amministrazioni di centrosinsitra”, spiegano i consiglieri.

Nel mirino anche la modifica approvata in Consiglio comunale relativa alla possibilità di utilizzare strumenti tecnologici avanzati per la videosorveglianza, tra cui il riconoscimento facciale biometrico.

“Il mondo va avanti ma Alessandria torna indietro. – aggiungono Buzzi Langhi e Demarte –Mentre in città continuano a verificarsi risse, aggressioni, furti e episodi di degrado, anche nel pieno centro e a qualsiasi ora, Alessandria rinuncia a strumenti che potrebbero contribuire a prevenire e contrastare questi fenomeni. Noi non ci stiamo. La sicurezza non può essere soltanto uno slogan da campagna elettorale. La sicurezza si dimostra con le scelte concrete. Perché Alessandria non può rassegnarsi al degrado e i cittadini non devono avere paura di vivere la propria città”.