La proposta

Desertificazione bancaria, la Fondazione Cral promuove un tavolo istituzionale per sostenere i piccoli Comuni

In provincia solo 37 Comuni su 187 hanno almeno uno sportello bancario. La Fondazione propone un confronto tra istituzioni e banche per sperimentare nuovi servizi di prossimità

Desertificazione bancaria, la Fondazione Cral promuove un tavolo istituzionale per sostenere i piccoli Comuni

La chiusura degli sportelli bancari nei piccoli Comuni rappresenta una criticità sempre più rilevante per il territorio, che incide sulla vita quotidiana delle persone, riduce la prossimità, indebolisce la fiducia e lascia più soli cittadini, famiglie, anziani, imprese e comunità locali.

Desertificazione bancaria in provincia

Per questo la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria ha deciso di promuovere un tavolo istituzionale dedicato alla desertificazione bancaria, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise e sostenibili.

Secondo il documento elaborato dalla Fondazione, dei 187 Comuni della provincia di Alessandria, soltanto 37 dispongono di almeno uno sportello bancario, mentre 150 ne sono privi. Una situazione che, secondo la Fondazione, incide soprattutto sulla quotidianità di anziani, famiglie, imprese, commercianti, artigiani e agricoltori, costretti in alcuni casi a spostarsi per accedere ai servizi bancari.

La Fondazione intende svolgere un ruolo di coordinamento e facilitazione, senza sostituirsi agli istituti di credito. La proposta è quella di mettere attorno allo stesso tavolo banche, Comuni, Provincia, Banca d’Italia, Acri, Cassa Depositi e Prestiti, Ministero dell’Economia e delle Finanze e rappresentanze territoriali, con l’obiettivo di arrivare a un protocollo provinciale.

Tra le ipotesi indicate ci sono sportelli leggeri, presidi mobili, consulenze periodiche, Atm evoluti e punti digitali assistiti, con particolare attenzione alle persone anziane e a quelle con minori competenze digitali, oltre che alle microimprese e agli enti del Terzo settore.

“La desertificazione bancaria non è una questione astratta né un problema lontano: è una ferita che attraversa la vita quotidiana delle nostre comunità – dichiara Paolo Arrobbio, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria – Quando in un piccolo Comune chiude uno sportello bancario, non si spegne soltanto un’insegna: si indebolisce un punto di riferimento, si allunga la distanza tra i cittadini e i servizi essenziali, si rende più fragile il legame di fiducia che tiene unita una comunità. Penso agli anziani costretti a spostarsi per operazioni semplici ma indispensabili, alle famiglie che chiedono sicurezza, ai piccoli imprenditori, ai commercianti, agli artigiani e agli agricoltori che hanno bisogno di interlocutori vicini, presenti, capaci di ascoltare. Vogliamo chiamare attorno allo stesso tavolo istituzioni, banche e territori per costruire insieme risposte concrete, moderne e sostenibili”.

Il percorso prevede la creazione di una cabina di regia, la mappatura dei bisogni dei Comuni privi di sportello, un confronto tecnico con gli istituti bancari e l’individuazione di alcuni Comuni pilota nei quali avviare sperimentazioni.

La proposta è stata approvata all’unanimità dal Consiglio di amministrazione e dal Consiglio generale della Fondazione e sarà trasmessa ai Comuni interessati, agli istituti bancari, alle istituzioni e agli enti coinvolti. L’obiettivo è trasformare il confronto in azioni concrete per rafforzare la presenza dei servizi bancari e la prossimità nei territori più piccoli della provincia.