La vertenza

Amag Ambiente: sciopero del 21 settembre sospeso, ma restano criticità su parco automezzi e riorganizzazione

L’attenzione resta infatti concentrata soprattutto sulla situazione del parco automezzi e sulla riorganizzazione dell’azienda

Amag Ambiente: sciopero del 21 settembre sospeso, ma restano criticità su parco automezzi e riorganizzazione

Lo sciopero dei lavoratori di Amag Ambiente previsto per lunedì 21 settembre è stato sospeso. La decisione è arrivata dopo l’incontro tra le organizzazioni sindacali e il presidente dell’azienda Giovanni Berrone, avvenuto nella serata di giovedì 17 settembre.

L’attenzione resta alta su mezzi e riorganizzazione

La mobilitazione era stata proclamata da Fp Cgil, Fit Cisl e UilTrasporti dopo l’esito negativo del tentativo di conciliazione svolto in Prefettura il 7 luglio e a seguito delle assemblee dei lavoratori, che avevano dato mandato alle organizzazioni sindacali di procedere con lo sciopero.

Alla base della protesta erano state indicate diverse criticità nella gestione dell’azienda, come la mancanza di normali relazioni industriali con la Rsu, i continui affidamenti a soggetti esterni di attività aziendali e le condizioni del parco mezzi, giudicate problematiche, oltre alla carenza di alcune attrezzature necessarie per lo svolgimento delle attività.

Nell’ultimo confronto, il presidente Berrone ha garantito la copertura economica per il pagamento del premio di risultato previsto dagli accordi per il periodo 2026/2027. Sul fronte delle esternalizzazioni, ha inoltre assicurato che non saranno affidati all’esterno ulteriori servizi attualmente svolti dall’azienda e che le attività con contratti scaduti o in scadenza saranno reinternalizzate.

Sul piano organizzativo, dal primo ottobre sarà cancellata la figura del direttore generale e saranno introdotte due posizioni dirigenziali, una per l’area amministrativa e una per quella tecnica. Quest’ultima avrà tra i propri compiti anche la riorganizzazione dei servizi e delle attività operative.

Previsto inoltre un ampliamento dell’organico degli ispettori ambientali e una riorganizzazione del servizio di raccolta degli ingombranti e dei rifiuti abbandonati fuori dai cassonetti.

Alla luce degli impegni assunti, i sindacati hanno deciso di sospendere lo sciopero, mantenendo però aperta la vertenza. L’attenzione resta infatti concentrata soprattutto sulla situazione del parco automezzi e sulla riorganizzazione dell’azienda, che secondo le organizzazioni sindacali presenta ancora diverse criticità.

“Vogliamo seguire passo a passo le varie fasi di intervento che l’attuale Presidente si è ripromesso di mettere in atto e vogliamo rimanere informati e attori attivi appena verrà pubblicata la Gara d’Appalto. -spiegano le sigle sindacali – Siamo inoltre venuti a conoscenza del fatto che l’Azienda ha comunicato all’attuale Amministratore Delegato che deve restituire gli emolumenti fino ad oggi percepiti in quanto non erano dovuti”.

L’impegno di Amag Ambiente

Il Presidente di Amag Ambiente, Giovanni Berrone, ha espresso grande soddisfazione per l’auspicata ripresa di dialogo e confronto fra le parti: “Siamo di fronte a punto di svolta importante nelle relazioni, da oggi l’ascolto e il confronto continuo diverranno una modalità costante tra l’azienda e i sindacati che ringrazio per la decisione di sospendere lo sciopero proclamato, consentendo di tornare a dinamiche relazionali corrette, e, al contempo, di non interrompere un servizio essenziale per la cittadinanza”.

Berrone ha sottolineato che, già nel precedente Consiglio di Amministrazione di Amag Ambiente, si erano affrontati diversi importanti punti all’ordine del giorno e, in particolare, due relativi alle valutazioni relative all’approvazione del budget per l’anno 2026 e alla proposta di esame e valutazione del nuovo assetto organizzativo e pianta organica aziendale.

“Come evidente, il maggiore impegno richiesto comporta inevitabilmente costi aggiuntivi per la societàspecificano dall’azienda -. Costi che dovranno risultare sostenibili e, in nessun caso, tali da inficiare il riconoscimento ai lavoratori del premio di risultato, in particolare per l’anno in corso, durante il quale gli addetti hanno dovuto lavorare nelle note condizioni di difficoltà causate dal protrarsi di temperature estremamente elevate a ogni ora del giorno. Lavoratori ai quali va il nostro ringraziamento per avere garantito senza interruzioni il servizio alla cittadinanza”.