Dopo quarant’anni di servizio, il Luogotenente C.S. Roberto Di Stefano, comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Novi Ligure, lascia l’Arma per raggiunti limiti di età.
Tra legalità e missioni internazionali
Nato nel 1966 in Liberia, Di Stefano è entrato nell’Arma nel 1986 come carabiniere ausiliario. Dal 1991 ha prestato servizio in provincia di Alessandria, ricoprendo incarichi di comando a Sezzadio, Casale Monferrato e Novi Ligure, dove ha guidato per oltre vent’anni l’Aliquota Radiomobile, prima di assumere nel 2023 il comando dell’intero NOR.
La sua carriera è stata caratterizzata dall’attività investigativa e operativa sul territorio, ma anche da numerosi interventi umanitari. Tra questi il soccorso alle popolazioni colpite dall’alluvione del 1994 nel Casalese e l’organizzazione dell’accoglienza in Italia di bambini bosniaci durante il conflitto nei Balcani.
Di Stefano ha inoltre partecipato a numerose missioni internazionali di pace sotto l’egida di ONU, NATO e Unione Europea, operando in Cambogia, Bosnia, Kosovo, Cisgiordania, Eritrea, Etiopia, Yemen e Afghanistan. Proprio durante le missioni afghane si è distinto per il supporto alla formazione della polizia locale e per alcuni interventi umanitari, tra cui il salvataggio di quattro gemellini nel 2014 e il trasferimento in Italia, nel 2015, del proprio interprete e della sua famiglia, poi riconosciuti rifugiati.
Il suo servizio è stato riconosciuto con diverse onorificenze e medaglie, tra cui la Medaglia Mauriziana, la Medaglia d’Oro al merito di lungo comando e decorazioni dell’Esercito statunitense.
Negli ultimi anni ha continuato a impegnarsi anche nella gestione dell’emergenza Covid-19 e nelle attività di sensibilizzazione nelle scuole sui rischi legati all’alcolismo e al cyberbullismo.