TORINO – Torino si prepara alla sesta edizione di Buonissima, il festival dedicato a gastronomia, arte e cultura in programma dal 21 al 25 ottobre. Il calendario coinvolgerà oltre 200 appuntamenti e più di 150 chef italiani e internazionali, con eventi distribuiti tra ristoranti, musei, Residenze Reali e luoghi simbolici della città.
Oltre 200 appuntamenti e più di 150 chef per la sesta edizione del festival
Ideato da Stefano Cavallito, Luca Iaccarino e Matteo Baronetto e organizzato da To Be Company, il festival proporrà formule diverse, dalle cene degli Chef’s Table agli incontri gratuiti di Casa Buonissima, passando per Piolissima e Metti Torino a Tavola. Il filo conduttore resterà quello di “Cibo, Arte e Bellezza”, mettendo in relazione alta cucina e tradizione popolare. Tra gli appuntamenti più attesi ci sarà “Contemporanea”, alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, dove Niko Romito e Jeremy Chan, chef dell’Ikoyi di Londra, si incontreranno per un pranzo e una cena pensati appositamente per gli spazi del museo.
L’iniziativa rappresenterà anche una novità per la GAM: per la prima volta dal 1959, anno di apertura della sede moderna di via Magenta, le sue sale ospiteranno una produzione gastronomica concepita per dialogare con l’architettura e le opere esposte. Al centro dell’evento ci sarà una tavola per quaranta ospiti nella Sala del Riposo, preceduta da un aperitivo. «Stiamo costruendo un dialogo tra due cucine molto diverse ma con alcuni valori comuni», ha spiegato Romito. Chan ha invece sottolineato la volontà di creare un menu completamente nuovo, ispirato anche alla sua esperienza al Reale.
Il festival avrà anche una preview il 18 ottobre, in occasione di Juventus-Lazio. Nel Legends Club dell’Allianz Stadium quattro piole torinesi – Caffè dell’Orologio, Barbagusto, Osteria Le Putrelle e Osteria Antiche Sere – proporranno un menu dedicato alla cucina tradizionale piemontese, con vitello tonnato, insalata russa, acciughe al verde, agnolotti e panna cotta. Dal 21 al 24 ottobre sarà poi Piolissima a portare la cucina delle osterie al centro del programma, confermando l’obiettivo di Buonissima di raccontare Torino attraverso linguaggi gastronomici diversi, dai grandi ristoranti alle tavole della tradizione.