OVADA – È stata completamente risistemata dagli operai del Comune di Ovada la fontana dedicata a San Francesco d’Assisi, nella piazzetta dei Cappuccini. L’intervento ha interessato anche le quattro tartarughe che caratterizzano l’opera, riportata così in condizioni adeguate per la festività dedicata al Santo nell’ottavo centenario della morte.
L’intervento del Comune in vista della festa del Patrono d’Italia, nell’ottavo centenario della morte
La fontana fu inaugurata il 16 settembre 1934. Secondo quanto ricostruito da Paolo Bavazzano sulla rivista URBS, la statua in bronzo di San Francesco fu realizzata dallo scultore Fabian Emilio Demetz, mentre la vasca in cemento e graniglia venne realizzata da Vittorio Campostrini, esperto cementista arrivato a Ovada durante i lavori della ferrovia Asti-Acqui Terme-Ovada-Genova.
Accanto alla ricostruzione documentata esiste anche una tradizione locale secondo cui alla realizzazione avrebbe collaborato lo scultore Emilio Ravera, autore della lapide dedicata alla Resistenza collocata su Palazzo Delfino. Secondo questa versione, Ravera, dichiaratamente antifascista, non avrebbe potuto firmare l’opera.
La fontana torna così a essere un elemento valorizzato del centro cittadino, nel segno dei valori associati a San Francesco: pace, dialogo, fratellanza, attenzione ai più deboli e rispetto per la natura, principi che Ovada intende richiamare anche nel suo percorso come “Città di Pace e solidarietà”.
