Vergognoso e deprecabile episodio di violenza a Pinerolo, nel Torinese, dove un ragazzo con disabilità è stato aggredito da un compagno nel bagno della scuola e ustionato al braccio con la fiamma di un accendino.
Aggredito studente con disabilità
Il fatto è accaduto negli spogliatoi dell’istituto alberghiero Arturo Prever. Il giovane ustionato è stato portato in ospedale per le cure del caso. Intanto la scuola ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti del compagno, minorenne, ritenuto responsabile del gesto.
La dirigente scolastica, Roberta Martino, ha annunciato di voler proporre un’espulsione dall’istituto perché “non può essere accettato un episodio del genere”.
“Sono molto avvilita – ha detto – che un episodio come questo sia successo nella mia scuola, sono episodi che non dovrebbero succedere mai da nessuna parte, ma in particolare in un istituto che ha fatto dell’inclusione la sua mission a 360 gradi tanto che noi abbiamo 200 allievi iscritti e frequentanti e riusciamo a portare tutti al successo formativo. Mi sconvolge che un ragazzo possa manifestare sentimenti di questo genere in una scuola come la mia”, ha aggiunto la preside a proposito del fatto che il 16enne avrebbe detto dopo il gesto di non sopportare i disabili.
“La violenza e la sopraffazione non possono trovare spazio nelle nostre scuole, tanto più quando colpiscono una fragilità – commentano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale all’Istruzione e Merito Daniela Cameroni -. Come Regione siamo impegnati da anni nella prevenzione e nel contrasto del bullismo e del cyberbullismo, sostenendo progetti nelle scuole e lavorando insieme alle istituzioni e alle realtà del territorio. Continueremo su questa strada, rafforzando il nostro impegno. Ma oggi vogliamo rivolgerci soprattutto ai ragazzi: gesti come questo non sono bravate e non vanno emulati. Quando un compagno viene deriso, umiliato o aggredito, scegliete di stare dalla sua parte. Aiutatelo, non voltatevi dall’altra parte. Anche questo significa avere coraggio”.