Sinistra Italiana Alessandria torna a contestare i costi dell’opera del Terzo Valico dopo la richiesta di ulteriori 3 miliardi di euro avanzata da Webuild per il completamento del progetto.
I costi del Terzo Valico
Secondo il Segretario provinciale Eugenio Spineto, il costo ufficiale del Terzo Valico ha già raggiunto 8,498 miliardi di euro, interamente finanziati dallo Stato, mentre considerando anche il Nodo di Genova si superano i 10,6 miliardi. I lavori, avviati nel 2012, avrebbero dovuto concludersi inizialmente nel 2022. La scadenza è stata poi spostata al 2024, quindi al 2027 e, attualmente, al 2028, con ulteriori ipotesi che indicano il 2030.
Spineto richiama anche l’intervento del parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra Marco Grimaldi, che ha chiesto al ministro Matteo Salvini chiarimenti sugli extracosti e sulla gestione di appalti, varianti e riserve.
Nel suo intervento Spineto ricorda inoltre le contestazioni sollevate negli anni dal movimento No Tav e richiama l’analisi costi-benefici del 2018, commissionata dal Ministero delle Infrastrutture, che evidenziò criticità economiche sull’opera. Nonostante ciò, il progetto è proseguito.
Al centro delle critiche anche l’impatto dei cantieri sul territorio, tra consumo di suolo, modifiche alla viabilità e problematiche ambientali legate agli scavi e alla presenza di rocce amiantifere. Spineto cita inoltre le vicende giudiziarie che nel 2017 coinvolsero il Cociv e un filone d’inchiesta relativo alla gestione di materiali contenenti amianto.
«Oggi quel futuro ci è costato 8,5 miliardi e il principale contraente ne chiede altri 3», sostiene Spineto, che conclude chiedendo al Governo di non destinare ulteriori risorse pubbliche al Terzo Valico.