NOVI LIGURE – Dodici bambini nati in poco più di 24 ore. È il picco di attività registrato nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Novi Ligure, un risultato che si inserisce in un trend di crescita per la Maternità dell’Asl Al.
Nel 2025 registrati 504 parti, il 13,5% in più rispetto all’anno precedente
Nel corso del 2025, il reparto ha registrato 504 parti, 60 in più rispetto al 2024, con un incremento del 13,5%. Numeri che confermano la crescita dell’attività e l’attrattività della struttura, in un percorso che coinvolge anche il presidio di Casale Monferrato.
Al centro del modello organizzativo c’è l’umanizzazione del percorso nascita, con un’assistenza personalizzata che mira a ridurre la medicalizzazione del parto fisiologico senza rinunciare ai più elevati standard di sicurezza clinica.
«Il valore del nostro modello risiede nell’assistenza one to one, che garantisce la presenza continuativa e dedicata di un’ostetrica per ogni singola donna durante tutto il travaglio e il parto», ha spiegato Marcella Capeto, direttrice di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale novese. Il lavoro di équipe coinvolge medici, ostetriche, infermieri, infermieri pediatrici e operatori socio-sanitari, con l’obiettivo di assicurare una presa in carico completa e un accompagnamento sereno della paziente.
L’attenzione all’accoglienza si estende anche alle famiglie. All’ingresso del reparto è stata allestita l’installazione “L’Albero della Vita”, uno spazio pensato per accogliere i fratellini e le sorelline dei nuovi nati.
Fondamentale è inoltre il raccordo con i servizi pediatrici e neonatologici. «Accogliere una nuova vita richiede una sinergia perfetta tra assistenza ostetrica e neonatologica», ha sottolineato Marco Aicardi, direttore di Pediatria e Neonatologia dell’Asl Al. L’obiettivo è garantire fin dai primi istanti una risposta tempestiva e sicura alle esigenze dei neonati e delle loro famiglie.
Soddisfazione per il risultato è stata espressa anche dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dall’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, che hanno definito le dodici nascite «una bellissima notizia per le famiglie, per l’ospedale e per tutto il territorio».
In un momento in cui la natalità rappresenta una delle principali sfide per il Paese, hanno sottolineato, la crescita delle nascite costituisce un segnale di fiducia e riconosce il lavoro dei professionisti impegnati ad accompagnare madri e bambini con competenza, sicurezza e umanità. Da qui il ringraziamento all’équipe ospedaliera e all’Asl Al, con l’impegno a continuare a investire in servizi di qualità per le famiglie.
Anche il direttore generale dell’Asl Al, Francesco Marchitelli, ha evidenziato la capacità organizzativa del presidio e la fiducia dei cittadini nella sanità pubblica locale, ringraziando il personale sanitario e socio-sanitario per la dedizione e la professionalità dimostrate.
«L’assistenza personalizzata e la presa in carico globale di mamma e neonato costituiscono la cifra organizzativa della nostra offerta ospedaliera», ha concluso Luigi Rossi, direttore sanitario dell’Asl Al, ribadendo come l’umanizzazione delle cure rappresenti una pratica consolidata, affiancata da competenze tecniche e attenzione alla sicurezza e all’accoglienza.