Le condizioni degli edifici scolastici superiori della provincia di Alessandria al centro di un’interrogazione del consigliere provinciale del Movimento 5 Stelle Francesco Gentiluomo, che ha chiesto al presidente Luigi Benzi chiarimenti sullo stato di manutenzione degli istituti, sugli interventi previsti e sulle risorse disponibili.
Lo stato degli edifici scolastici superiori
L’iniziativa arriva dopo la protesta del 12 ottobre degli studenti dell’istituto Umberto Eco di Alessandria, che hanno segnalato diversi problemi, tra cui l’allagamento della palestra in caso di pioggia e la presenza di calcinacci sulle scale. Già a settembre, inoltre, le preoccupazioni per la copertura dell’edificio e per una possibile presenza di amianto avevano spinto gli studenti a chiedere verifiche. La Provincia aveva successivamente comunicato che le analisi avevano escluso la presenza della sostanza.
Per Gentiluomo, tuttavia, resta necessario fare chiarezza sulle condizioni complessive delle scuole provinciali: “Il problema è capire in quali condizioni si trovino complessivamente le scuole superiori della nostra provincia e se la manutenzione venga programmata in modo efficace oppure affrontata soprattutto quando le criticità diventano pubbliche. – spiega il consigliere pentastellato – Con l’interrogazione ho chiesto al presidente Benzi di fornire un quadro aggiornato degli edifici scolastici provinciali, indicando le situazioni che presentano problemi strutturali, infiltrazioni, allagamenti, criticità nelle coperture, negli impianti di riscaldamento, nei servizi e nelle palestre”.
Tra le richieste anche il numero delle segnalazioni presentate dai dirigenti scolastici negli ultimi tre anni, quante siano state risolte e quante risultino ancora senza risposta. Gentiluomo vuole inoltre conoscere i lavori programmati, gli importi stanziati, i finanziamenti disponibili, lo stato di avanzamento degli interventi e i tempi previsti per la loro conclusione.
“Se le risorse provinciali non sono sufficienti, il presidente si attivi con la Regione Piemonte, con il Governo e con gli enti competenti per ottenere ulteriori finanziamenti. La difficoltà di reperire fondi può essere un problema reale, ma deve diventare una ragione per intensificare l’iniziativa istituzionale, non una giustificazione per rinviare continuamente le soluzioni”, aggiunge.
Gentiluomo rivolge, inoltre, un appello ai dirigenti scolastici affinché segnalino le criticità dei rispettivi istituti, offrendo la disponibilità a raccogliere le richieste e trasformarle in iniziative formali.
“Il nostro obiettivo non è alimentare allarmismi né strumentalizzare le proteste degli studenti – sottolinea Gentiluomo –. È fare in modo che i problemi vengano affrontati prima che diventino emergenze“.