ORTA SAN GIULIO – Tradizione gastronomica, valorizzazione delle eccellenze locali e formazione delle nuove generazioni sono stati al centro della cerimonia di intronizzazione dei nuovi Discepoli di Auguste Escoffier, organizzata il 12 ottobre all’Hotel La Bussola di Orta San Giulio dalla Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta dell’Associazione internazionale.
La cerimonia della Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta si è svolta il 12 ottobre
Tra i protagonisti dell’incontro Marco Protopapa ed Efrem Bovo, ai quali è stata conferita la fascia azzurra, riservata a figure attive nei settori della ristorazione, dell’imprenditoria turistica, della comunicazione e della cultura enogastronomica. La fascia rossa è stata invece assegnata allo chef Giorgio Cantarella, del ristorante Burnia di Alessandria, riconoscendo la sua esperienza professionale nel mondo della cucina.
Le fasce Escoffier identificano i diversi ambiti di attività dei membri dell’associazione: dal settore produttivo e agricolo, rappresentato dal verde, al mondo del vino e del beverage, contraddistinto dal color vinaccia, fino ai giovani talenti e agli allievi delle scuole alberghiere, che indossano la fascia arancione.
Momento centrale della cerimonia è stato il giuramento dei nuovi membri, chiamati a impegnarsi nella tutela e nella diffusione della cultura gastronomica ispirata ad Auguste Escoffier, figura di riferimento nella storia della cucina moderna. La formula è stata letta in francese da Franco Bonda, presidente della Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta: «Je fais le serment de transmettre, de servir, et d’honorer la Cuisine, sa culture et son évolution permanente», ovvero «Giuro di trasmettere, servire e onorare la cucina, la sua cultura e la sua continua evoluzione».
A sancire l’intronizzazione è stato il tradizionale tocco con il lungo mestolo di legno, impartito dal presidente nazionale Claudio Barisone. Un gesto simbolico che segna l’ingresso nella comunità Escoffier e richiama l’impegno a custodire la tradizione culinaria, accompagnandone l’evoluzione e trasmettendo le competenze alle nuove generazioni.
All’incontro era presente anche il produttore Luigi Dezzani, contraddistinto dalla fascia verde e da tempo vicino all’associazione. Dezzani è ideatore del concorso del 2026 dedicato al Pollo alla Marengo, organizzato a Cocconato per valorizzare un piatto legato alla storia del territorio. Nel corso dell’assemblea sono state presentate le linee di attività previste per il 2027. Tra le iniziative confermate figura il Piatto Solidale di Marengo, progetto che unisce la promozione della cultura culinaria a finalità di solidarietà sociale.
È previsto inoltre un percorso educativo e formativo nelle scuole di cucina, affidato allo chef Domenico Spinelli, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti ai valori della professione, all’attenzione per la qualità delle materie prime e alla conoscenza della cultura gastronomica. Un programma che punta a coniugare la salvaguardia della tradizione con la crescita professionale e la diffusione delle competenze, riconoscendo alla cucina un ruolo che va oltre la tecnica e la creatività e comprende anche responsabilità, cultura e identità territoriale.
A sottolineare il significato della giornata è stato Efrem Bovo, che ha richiamato il valore simbolico dell’aquila presente nell’emblema degli Escoffier e il suo legame con la tradizione napoleonica. «L’aquila sul cappello del cuoco, riportata nello stendardo degli Escoffier, ci accomuna con il simbolo napoleonico. Siamo a Orta San Giulio perché in questo gioiello del Piemonte il nostro cuore desidera riaffermare il valore dell’amicizia, della qualità e della cura delle eccellenze del nostro territorio», ha dichiarato.
La cerimonia ha così ribadito gli obiettivi della Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta guidata da Franco Bonda: promuovere il patrimonio gastronomico, sostenere la formazione, sviluppare iniziative solidali e rafforzare il legame tra cucina, cultura e territorio.
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