Il professor Mauro Fioretto – nella puntata di Filo Diretto dedicata alla salute degli occhi e alla prevenzione delle patologie oculari – spiega perché i controlli oculistici sono fondamentali e quali trattamenti sono disponibili per tenere sotto controllo le patologie.
Glaucoma, diagnosi precoce e cure
Il glaucoma non provoca sempre sintomi evidenti, ma può danneggiare progressivamente il nervo ottico e compromettere la vista. Per questo la prevenzione e la diagnosi precoce sono fondamentali.
Uno dei principali aspetti da conoscere è che il glaucoma non coincide necessariamente con una pressione oculare elevata. Esistono infatti forme della malattia anche in presenza di valori pressori considerati normali. Inoltre, soprattutto nelle forme croniche, il paziente può non avvertire alcun disturbo per lungo tempo.
Il danno interessa in particolare il campo visivo, che può ridursi anche quando la visione centrale rimane buona. Una persona può quindi conservare dieci decimi e avere comunque un glaucoma in fase avanzata.
Fioretto – primario emerito di oculistica ed esperto in chirurgia refrattiva – distingue il glaucoma cronico semplice dalla forma acuta ad angolo chiuso. Quest’ultima si manifesta con un rapido aumento della pressione oculare, dolore intenso e il rischio di danni alle strutture dell’occhio. Si tratta di una condizione che richiede un intervento urgente. Una visita specialistica può individuare le persone predisposte e consentire di valutare le misure preventive più appropriate.
Per le forme croniche, la terapia si basa generalmente sull’impiego di colliri, con controlli periodici per verificare l’efficacia del trattamento. Se i farmaci non sono sufficienti, si può ricorrere al laser oppure, nei casi più complessi, alla chirurgia, creando nuove vie di scarico per l’umore acqueo.
Il professore invita soprattutto a non lasciarsi sopraffare dalla paura. Il glaucoma è una patologia seria, ma può essere affrontata con strumenti terapeutici diversi, scelti in base alle caratteristiche del singolo paziente.
La raccomandazione è di sottoporsi a controlli oculistici regolari, soprattutto dai 40-50 anni e in presenza di familiarità, senza aspettare che compaiano difficoltà visive.
Miopia e glaucoma
La miopia può essere associata a un rischio maggiore di glaucoma, ma il rapporto tra le due condizioni dipende anche dall’entità del difetto visivo.
Fioretto ha spiegato che una miopia di poche diottrie presenta caratteristiche differenti rispetto a forme molto elevate, che possono raggiungere anche 15-20 diottrie o più. In questi casi, il glaucoma può risultare più difficile da trattare e può rendersi necessario un intervento chirurgico.
Esistono inoltre diverse forme della malattia legate a specifiche condizioni dell’occhio. Alcune dipendono da alterazioni anatomiche dell’angolo attraverso cui defluisce l’umore acqueo; altre possono essere associate a depositi che ostacolano le vie di scarico oppure alla formazione di nuovi vasi sanguigni. Per alcune di queste situazioni sono disponibili trattamenti farmacologici e laser.
Un altro punto affrontato riguarda la misurazione della pressione oculare. Gli apparecchi a soffio, utilizzati anche per controlli preliminari in farmacia, possono offrire una prima indicazione utile, ma non sostituiscono una valutazione specialistica. Questi strumenti sono infatti impostati per ridurre il rischio di non individuare valori potenzialmente problematici e possono restituire risultati superiori a quelli reali.
Un’eventuale anomalia deve quindi essere approfondita dall’oculista, che può misurare la pressione con strumenti specifici e valutare le condizioni del nervo ottico e del campo visivo.
Il punto centrale è che non esiste un unico parametro sufficiente a stabilire la presenza del glaucoma. La pressione oculare deve essere interpretata insieme agli altri elementi clinici, tenendo conto delle caratteristiche del paziente.
Per questo Fioretto invita a non aspettare un peggioramento della vista prima di effettuare una visita. Il glaucoma può svilupparsi senza compromettere immediatamente la capacità di vedere davanti a sé, rendendo ancora più importante la prevenzione.
Computer e smartphone, occhi sotto pressione
Le ore trascorse davanti a computer e smartphone possono influire sul benessere degli occhi, soprattutto quando lo sguardo rimane a lungo concentrato sullo schermo. Il professor Mauro Fioretto ha approfondito anche la questione della miopia nei bambini e l’importanza delle abitudini quotidiane.
Durante il lavoro al computer, infatti, si tende a sbattere meno frequentemente le palpebre. Questo riduce il normale ricambio del film lacrimale, lo strato che protegge la superficie dell’occhio, favorendo la secchezza della cornea. Tra i disturbi che possono comparire ci sono bruciore, dolore e sensazione di avere un corpo estraneo nell’occhio. In alcune situazioni può essere necessario ricorrere alle lacrime artificiali.
Diverso è il discorso relativo alla miopia, soprattutto in età pediatrica. Fioretto richiama l’attenzione sui bambini che trascorrono molto tempo con il cellulare e sono poco esposti alla luce naturale. Il rapporto tra queste abitudini e la diffusione dei difetti visivi è un tema dibattuto, che richiede di considerare anche condizioni diverse dalla miopia, come ipermetropia e astigmatismo.
Lo specialista sottolinea inoltre che le esigenze visive cambiano in base alle attività svolte. Chi lavora molte ore davanti a un monitor può percepire maggiormente un disturbo anche quando conserva una buona capacità visiva, proprio perché il lavoro richiede un impegno prolungato da vicino.
Nel corso della conversazione è stato affrontato anche il possibile legame tra inquinamento e problemi agli occhi. Su questo punto, tuttavia, Fioretto invita alla prudenza: non è semplice stabilire una correlazione generale e le eventuali conseguenze possono riguardare differenti strutture oculari.
L’intervista si è conclusa con la promessa di tornare sull’argomento in una prossima puntata. L’obiettivo sarà approfondire ulteriormente le problematiche legate alla vista e rispondere anche alle domande dei telespettatori.