Alessandria rischia di arrivare all’estate 2027 senza piscine comunali all’aperto. A sollevare la questione è il gruppo consiliare della Lega, che ha presentato un’interpellanza sul futuro del complesso sportivo Barberis-Borsalino, alla luce della recente ordinanza del Tar Piemonte.
L’interpellanza della Lega
Come spiegano il capogruppo Mattia Roggero e i consiglieri Gianfranco Cuttica di Revigliasco e Cinzia Lumiera, il tribunale amministrativo ha accolto la domanda cautelare presentata dagli attuali gestori, sospendendo gli effetti della determinazione dirigenziale con cui il Comune aveva disposto il recesso dalla convenzione con Sporting B s.r.l., con decorrenza dal 1° ottobre 2026.
“Non intendiamo entrare nel merito di un contenzioso sul quale sarà la giustizia amministrativa a pronunciarsi. Il nostro compito, tuttavia, è porre una questione che riguarda direttamente gli alessandrini: quale futuro attende questo impianto sportivo? – spiegano i consiglieri della Lega – Il rischio, tutt’altro che trascurabile, è che nell’estate 2027 una città capoluogo come Alessandria possa ritrovarsi senza alcuna piscina scoperta a disposizione dei propri cittadini.
Non è una questione di poco conto, né un dettaglio amministrativo. È una questione di servizi, di qualità della vita e, soprattutto, di capacità di programmazione”.
La Lega richiama inoltre il confronto con Fubine Monferrato, dove è stata realizzata una struttura sportiva polivalente dotata di piscina e campi da tennis e padel, capace di attirare anche utenti provenienti da Alessandria.
“Un risultato che merita di essere riconosciuto e che dovrebbe suggerire qualche riflessione anche a Palazzo Rosso – concludono -. E mentre un piccolo comune investe e inaugura, Alessandria continua a interrogarsi sul destino delle proprie strutture.”