cronaca

Omicidio Florea, il crollo dell’ex marito e il sospetto che il loro bimbo abbia assistito al delitto

Nel mirino degli inquirenti c'è ora il movente economico e il controllo ossessivo che l'uomo esercitava sulla Florea

Omicidio Florea, il crollo dell’ex marito e il sospetto che il loro bimbo abbia assistito al delitto

Un muro di bugie grossolane e contraddizioni, crollati in un pianto disperato. Si è sviluppato così l’interrogatorio di Daniel Trandafir, l’idraulico di 45 anni accusato del femminicidio e dell’occultamento del cadavere dell’ex compagna, Daniela Florea, avvenuto nelle scorse settimane a Torino.

Il crollo dell’ex marito

Davanti ai magistrati, l’uomo ha prima tentato di difendersi, per poi cedere sotto il peso degli indizi raccolti dalla squadra mobile.

La sua versione, secondo cui la donna si sarebbe allontanata volontariamente all’alba del 10 luglio per rifarsi una vita, è stata smentita pezzo dopo pezzo. Le telecamere del bar di via Paisiello, dove la donna risiedeva e della zona circostante hanno rivelato che da quell’appartamento al civico 17, Daniela non è mai uscita viva.

A incastrare l’uomo sono anche i tabulati e i tracciati delle celle telefoniche, che lo collocano sul luogo del delitto proprio nelle ore cruciali, mentre la sua messaggistica rivela un macabro depistaggio: Trandafir avrebbe finto di essere la vittima scrivendo sms dopo l’omicidio, mentre il corpo della donna giaceva nascosto nel cassone del letto matrimoniale.

Nel mirino degli inquirenti c’è ora il movente economico e il controllo ossessivo che l’uomo esercitava sulla Florea, ma resta il dramma del figlio di sei anni, con il forte sospetto degli inquirenti, che il bambino abbia assistito al delitto.