Dopo il via libera del Senato, la Camera dei deputati ha approvato definitivamente la conversione in legge del decreto sull’ex Ilva.
Il decreto ex Ilva è legge
“I lavoratori che hanno fatto la storia dell’acciaio italiano meritano rispetto, massima attenzione e risposte concrete sul loro futuro”, ha dichiarato il deputato di Fratelli d’Italia Enzo Amich, che sottolinea la necessità di garantire risposte concrete e certezze per il futuro, con particolare attenzione anche allo stabilimento di Novi Ligure.
Il decreto consente alle imprese in amministrazione straordinaria, come l’ex Ilva, di rinnovare annualmente le garanzie finanziarie necessarie per la gestione dei rifiuti e delle discariche, superando alcune difficoltà che avevano contribuito al blocco di attività legate alla produzione. “È un passo concreto per sostenere l’operatività degli stabilimenti mentre si continua a lavorare per individuare una soluzione stabile”, spiega il parlamentare.
Amich richiama quindi l’impegno del Governo nell’affrontare una crisi che, secondo il deputato, è segnata da anni di immobilismo e dall’assenza di scelte risolutive. L’obiettivo è salvaguardare una realtà strategica per l’industria italiana, che comprende gli stabilimenti di Taranto, Novi Ligure e Genova, oltre all’intero indotto. “La priorità resta individuare una soluzione industriale e proprietaria in grado di garantire prospettive concrete ai lavoratori e alle loro famiglie”, afferma.
L’onorevole Amich riserva particolare attenzione allo stabilimento di Novi Ligure, sottolineando l’importanza del confronto tra istituzioni, sindacati e commissari straordinari. Il deputato ricorda il ruolo del prefetto di Alessandria, Alessandra Vinciguerra, che ha incontrato i lavoratori e le organizzazioni sindacali, promuovendo il dialogo con i commissari per individuare possibili soluzioni.
“In questi anni ho seguito costantemente l’evoluzione della situazione dello stabilimento ex Ilva di Novi Ligure, ascoltando lavoratori e sindacalisti, che ringrazio per il contributo che hanno dato e continueranno a dare per arrivare all’auspicata soluzione di questa crisi”, aggiunge Amich.
Il parlamentare evidenzia inoltre il valore strategico della siderurgia per l’economia nazionale, considerando il ruolo dell’acciaio in numerose filiere industriali, dall’automotive agli elettrodomestici. “Salvaguardare il settore siderurgico significa tutelare competenze, occupazione e capacità produttiva nazionale. Il voto del 20 ottobre non risolve da solo una crisi complessa, che si trascina da anni, ma rappresenta una tappa del percorso verso una soluzione duratura. Continueremo a lavorare affinché chi ha contribuito a fare la storia della siderurgia italiana possa contare su risposte concrete e prospettive certe per il futuro”, conclude l’on. Enzo Amich.