ALESSANDRIA – Resta aperto lo stato di agitazione dei lavoratori dell’Asl Alessandria, proclamato lo scorso 9 ottobre dalle organizzazioni sindacali FP CGIL, CISL FP, UIL FP, FIALS, Nursind, Nursing Up e dalla Rsu aziendale. Nella mattinata di mercoledì si è svolto in Prefettura un incontro tra le rappresentanze sindacali e l’azienda sanitaria, alla presenza del capo di Gabinetto, la dottoressa Callegari.
Vertice in Prefettura dopo la mobilitazione del 9 ottobre
Durante il confronto, i sindacati hanno illustrato le principali criticità riscontrate: la carenza di personale, il blocco delle assunzioni, le presunte violazioni dei regolamenti aziendali e il mancato rispetto delle corrette relazioni sindacali da parte dell’azienda. Al termine dell’incontro, nell’ottica di una ripresa del dialogo e con l’obiettivo di tutelare i lavoratori, è stata concordata la riapertura del tavolo di trattativa. Sono stati fissati due appuntamenti, il 2 e l’11 novembre, che si terranno nella sede dell’Asl Alessandria.
La mobilitazione, tuttavia, resta in vigore in attesa degli sviluppi dei prossimi confronti. «Ribadiamo con forza la nostra posizione, già ampiamente illustrata in occasione della conferenza stampa tenuta lo scorso 8 ottobre dalle sigle sindacali unitamente alla Rsu Asl», dichiarano le organizzazioni sindacali e la rappresentanza unitaria. «Le priorità per noi restano la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e la necessità di un servizio adeguato per i cittadini».
I prossimi incontri saranno quindi decisivi per verificare la possibilità di individuare soluzioni condivise alle questioni sollevate dalle rappresentanze del personale.