SAN MICHELE – Massime misure di sicurezza nella casa di reclusione di San Michele, dove sono iniziate dalle prime ore di questa mattina le operazioni per il trasferimento di circa un centinaio di detenuti sottoposti al regime del 41 bis, il cosiddetto carcere duro.
Trasferimenti iniziati dalle prime ore del mattino nella casa di reclusione di Alessandria
L’istituto penitenziario è stato blindato per consentire lo svolgimento delle operazioni. Davanti alla struttura è presente anche personale del G.I.O., il Gruppo di Intervento Operativo della Polizia Penitenziaria, reparto specializzato impiegato negli interventi che richiedono elevati livelli di sicurezza e nella gestione di situazioni particolarmente rischiose.
Istituito con decreto del Ministero della Giustizia del 14 maggio 2024, il G.I.O. è organizzato in una struttura centrale e nei Gruppi di Intervento Regionale (G.I.R.). Opera su scala nazionale e può essere chiamato a intervenire nelle emergenze che rischiano di compromettere l’ordine, la sicurezza e la disciplina all’interno degli istituti penitenziari.
Il decreto istitutivo prevede inoltre la possibilità di impiegare il reparto, su disposizione del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, anche a supporto delle sezioni destinate ai detenuti sottoposti al regime del 41 bis. L’avvio dei trasferimenti segna l’ingresso nella fase operativa del nuovo assetto della casa di reclusione di San Michele, destinata ad accogliere detenuti sottoposti al regime di massima sicurezza.