Non un incidente, ma una tragedia annunciata. Emergono dettagli sconcertanti dall’inchiesta della procura di Savona sulla morte di Alessio Colletti, il ragazzo di 15 anni rimasto folgorato lo scorso 16 luglio al luna park di Spotorno dopo aver colpito un calciometro.
Le irregolarità al luna park
La relazione tecnica dei periti, depositata nei giorni scorsi, svela uno scenario inquietante fatto di irregolarità, omissioni e persino omertà.
Sulla carta era tutto perfetto: collaudi e verifiche annuali. Nella realtà, quel calciometro non figurava nemmeno nella planimetria ufficiale del parco divertimenti, era privo di istruzioni d’uso e non aveva un interruttore salvavita. L’attrazione prendeva energia dalla giostra a seggiolini adiacente, il cui impianto di messa a terra era stato deliberatamente scollegato per evitare interruzioni di servizio.
I proprietari di quest’ultima sono stati arrestati un mese fa, dopo aver tentato di depistare le indagini tranciando i cavi dell’allaccio abusivo.
Ora la lista dei cinque indagati – tre giostrai e due tecnici piemontesi incaricati delle verifiche – è destinata ad allungarsi. Sotto la lente degli inquirenti c’è infatti l’operato della Commissione di vigilanza del comune, definito dai periti “superficiale”.
Secondo l’accusa, chiunque avrebbe potuto vedere i cavi elettrici appoggiati sul muro senza alcuna protezione e i contatori stipati in una baracca arrugginita. Eppure, le giostre avevano ottenuto il via libera per girare tutta l’estate.