La pedonalizzazione del centro storico non è in discussione, ma le modalità con cui viene attuata devono essere riviste. È la posizione espressa dagli esponenti della Lega Gianfranco Cuttica di Revigliasco, ex sindaco di Alessandria, e Mattia Roggero, capogruppo in Consiglio comunale, durante la puntata di Filo Diretto.
Pedonalizzazioni, Apu e Ztl
Il confronto si concentra sull’Area pedonale urbana e sulla Zona a traffico limitato, temi sui quali la Lega ha presentato nel corso del 2026 interpellanze, mozioni ed emendamenti. L’obiettivo dichiarato è intervenire sulle criticità della viabilità cittadina, senza rinunciare alla regolamentazione degli accessi al centro.
Roggero ricorda che anche durante la precedente esperienza amministrativa erano state studiate, insieme ai commercianti, soluzioni per disciplinare la circolazione, soprattutto lungo corso Roma e nelle vie che attraversano il centro storico. La necessità di introdurre regole e limitazioni viene quindi riconosciuta, ma secondo il consigliere le scelte devono essere valutate in base alla loro effettiva utilità.
Nel mirino finiscono in particolare le chiusure nei pressi dell’ex Banca d’Italia e del Palazzo delle Poste. Secondo la Lega, queste modifiche avrebbero generato disagi e code, con ripercussioni sulla circolazione nelle vie Mazzini e Pontida.
Roggero solleva inoltre dubbi sulle modalità di accesso a via Mazzini da piazza della Libertà, evidenziando quella che considera un’incoerenza nell’applicazione delle limitazioni al traffico.
La richiesta è dunque di riconsiderare l’organizzazione della viabilità, partendo dagli effetti prodotti dalle chiusure già introdotte. La Lega sostiene che la pedonalizzazione debba essere accompagnata da una pianificazione capace di tenere conto delle esigenze della città e di evitare che le restrizioni si traducano in ulteriori problemi per la circolazione.
San Francesco e la destinazione museale
Il futuro del complesso monumentale di San Francesco e gli interventi nell’area circostante sono al centro delle osservazioni di Gianfranco Cuttica di Revigliasco e Mattia Roggero. Il confronto riguarda sia la destinazione degli spazi recuperati sia la necessità di fare chiarezza sui progetti ancora in corso.
Cuttica di Revigliasco ricostruisce il percorso che ha portato al recupero di San Francesco, ricordando come il monumento avesse rischiato in passato di essere demolito. Il restauro è stato realizzato attraverso finanziamenti regionali, nell’ambito di una strategia che, secondo l’ex sindaco, prevedeva una precisa finalità: fare del complesso la sede del museo civico di Alessandria.
Da qui le perplessità sull’utilizzo degli spazi per un grande ricevimento nuziale. L’ex primo cittadino non contesta la possibilità di ospitare iniziative diverse da quelle museali, come mostre temporanee, incontri, conferenze e convegni. Ritiene però che queste attività debbano essere compatibili con la funzione culturale principale dell’edificio. Diverso, nella sua valutazione, è il ruolo di eventuali servizi di bar e ristorazione collocati nelle aree appositamente previste.
L’attenzione si sposta poi sull’ex ospedale militare e sul giardino Pittaluga. Roggero chiede maggiore chiarezza sui lavori realizzati e su quelli ancora in corso, sulle diverse progettualità che interessano la zona e sulle segnalazioni relative al possibile taglio di alberi, comprese le eventuali misure di ripiantumazione.
Tra gli interventi richiamati figura anche il progetto dello studentato universitario, pensato per favorire la permanenza degli studenti in città attraverso strutture dedicate.
Per i due esponenti della Lega, la presenza di più progetti nell’area rende necessario un quadro aggiornato e comprensibile delle opere, delle destinazioni previste e dello stato di avanzamento degli interventi. Una richiesta che riguarda tanto la tutela del patrimonio storico quanto la possibilità di conoscere con precisione le trasformazioni in programma.
Dalla logistica PAM alla Cittadella
Il rapporto tra maggioranza e opposizione, le scelte sulle aree produttive e la gestione dei grandi progetti cittadini sono gli altri temi affrontati durante la puntata.
Roggero torna sulla recente seduta del Consiglio comunale, durante la quale il gruppo ha abbandonato l’aula in occasione della discussione relativa alla modifica legata all’insediamento logistico PAM. Al centro della contestazione non ci sarebbe soltanto il merito della scelta, ma soprattutto il percorso seguito per arrivare alla decisione.
Il capogruppo critica i tempi e le modalità con cui il Consiglio è stato messo nelle condizioni di esaminare la documentazione: secondo la sua ricostruzione, gli allegati da analizzare erano circa 250 e la commissione si era svolta poche ore prima della seduta. Una tempistica che, a suo giudizio, non avrebbe favorito un confronto approfondito.
Roggero richiama anche il dibattito politico degli anni precedenti sulla collocazione del centro logistico e sulla zona D8. Il consigliere considera contraddittorio che una soluzione oggi sostenuta dall’amministrazione sia stata contestata in passato dagli stessi esponenti politici. La Lega rivendica quindi la necessità di un confronto preventivo e di una maggiore condivisione delle decisioni.
Nella parte conclusiva della puntata, Cuttica di Revigliasco affronta invece la questione della Cittadella, definendola una realtà di grande valore per Alessandria ma caratterizzata da una gestione complessa. L’ex sindaco ricorda i finanziamenti disponibili dal 2017 e segnala il rischio che le risorse non utilizzate entro i termini previsti possano essere revocate.
Tra le difficoltà indicate c’è il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti, in particolare Comune, Regione e Ministero. Una collaborazione che, secondo Cuttica di Revigliasco, può risultare efficace sul piano teorico, ma che incontra ostacoli nella gestione concreta e nel rispetto delle tempistiche.
Il tema comune ai due interventi è la richiesta di maggiore chiarezza nelle scelte amministrative, nei percorsi decisionali e nella gestione delle risorse destinate allo sviluppo della città.