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Sicurezza ad Alessandria, il centrodestra rilancia: più controlli, tecnologia e contrasto ai maranza

Nel confronto a Filo Diretto con i capigruppo Roggero, Buzzi Langhi e Locci anche il tema del caro vita e delle conseguenze dei saccheggi sui commercianti

Sicurezza ad Alessandria, il centrodestra rilancia: più controlli, tecnologia e contrasto ai maranza

A Filo Diretto i capigruppo di centrodestra in Consiglio comunale ad Alessandria Mattia Roggero (Lega), Davide Buzzi Langhi (Forza Italia) ed Emanuele Locci (Fratelli d’Italia) a confronto sulle manifestazioni di protesta, sulla sicurezza in città e sulle misure da adottare per contrastare gli episodi di criminalità e violenza.

Il confine tra protesta e devastazione

Il diritto di manifestare deve essere tutelato, ma non può diventare un pretesto per devastare negozi, saccheggiare attività commerciali e aggredire le forze dell’ordine. Così i capigruppo del centrodestra aprono il confronto sulle manifestazioni studentesche e sullo sciopero che hanno interessato anche Alessandria. Gli ospiti hanno distinto le proteste pacifiche, considerate una legittima forma di partecipazione e di espressione del dissenso, dagli episodi di violenza verificatisi in altre città, tra cui Torino e Milano.

Tra le motivazioni delle manifestazioni è stato affrontato anche il caro vita, una questione riconosciuta come concreta e meritevole di attenzione. Nel dibattito è emerso anche il tema dei costi dei carburanti, con un riferimento alle politiche energetiche europee, al Green Deal e alla chiusura delle raffinerie.

Particolare attenzione è stata dedicata alle conseguenze delle devastazioni sulle attività commerciali. Davide Buzzi Langhi, già assessore al Commercio, ha ricordato i sacrifici necessari per mandare avanti un negozio: investimenti, risparmi e lavoro quotidiano che rischiano di essere vanificati quando un’attività viene presa di mira durante una manifestazione.

Il problema non riguarda soltanto i danni materiali. Dopo i saccheggi, alcuni commercianti si sono ritrovati costretti a proteggere le vetrine con assi di legno e ferro, in un contesto che ha ricordato scenari di particolare emergenza.

Nel confronto è stata ribadita la necessità di garantire il diritto alla protesta, senza però tollerare comportamenti che danneggiano il lavoro e le proprietà altrui. Una distinzione che, secondo gli ospiti, deve rimanere centrale nel dibattito sulla sicurezza e sull’ordine pubblico.

Aggressione in piazzale Berlinguer

L’aggressione ai danni di una dipendente dell’ospedale nel piazzale Berlinguer riaccende l’attenzione sulla sicurezza dell’area davanti all’Ospedale Civile di Alessandria. La Lega ha presentato un’interpellanza all’amministrazione comunale per chiedere quali misure concrete si intendano mettere in campo a tutela di chi utilizza quotidianamente il parcheggio.

Il piazzale rappresenta infatti un punto di passaggio per numerose persone, tra operatori sanitari, pazienti e cittadini che devono recarsi in ospedale per visite o ricoveri.

A illustrare l’iniziativa è stato Mattia Roggero, capogruppo della Lega in Consiglio comunale. L’interpellanza punta a ottenere chiarimenti sulle intenzioni dell’amministrazione e sulle eventuali azioni da intraprendere per migliorare il controllo dell’area.

Roggero ha ricordato che il problema non è nuovo e ha richiamato gli interventi realizzati durante la precedente amministrazione, quando erano stati potenziati l’illuminazione e la videosorveglianza del parcheggio. A queste misure si aggiungeva un sistema di pattugliamenti coordinati tra Polizia Locale e forze dell’ordine, con il coinvolgimento anche della vigilanza privata.

Un modello che, secondo il capogruppo, consentiva di garantire una presenza costante attraverso l’alternanza dei diversi corpi di polizia nelle varie fasce orarie.

La richiesta della Lega è quindi quella di capire perché questo sistema non sia più attivo e quali alternative siano state predisposte per affrontare le criticità.

L’obiettivo dichiarato è passare dalle dichiarazioni agli interventi concreti, restituendo maggiore sicurezza a un’area particolarmente frequentata e importante per l’accesso all’ospedale cittadino.

Più controlli, tecnologia e contrasto ai maranza

Videosorveglianza più evoluta, maggiore presenza delle forze dell’ordine e strumenti specifici per contrastare i fenomeni di violenza giovanile. La sicurezza urbana è stata uno dei principali argomenti al centro della puntata.

Emanuele Locci, esponente di Fratelli d’Italia, ha sottolineato come la sicurezza rappresenti una delle preoccupazioni più ricorrenti tra i cittadini che si rivolgono a lui. Nel suo intervento ha criticato l’orientamento dell’amministrazione comunale rispetto all’utilizzo di strumenti tecnologici avanzati per il controllo del territorio.

In particolare, Locci ha richiamato il dibattito sul Documento unico di programmazione, nel quale, secondo quanto riferito, la maggioranza avrebbe sostenuto l’eliminazione dell’utilizzo di software evoluti per le telecamere. Si tratta di tecnologie che, attraverso anche l’intelligenza artificiale, potrebbero individuare movimenti sospetti e richiamare l’attenzione degli operatori incaricati della videosorveglianza. Tra le funzionalità citate anche il riconoscimento facciale.

Un altro punto del confronto ha riguardato il fenomeno dei cosiddetti maranza. Davide Buzzi Langhi, capogruppo di Forza Italia e consigliere regionale, ha ricordato di aver avanzato in Consiglio regionale la proposta di istituire corpi speciali dedicati al contrasto di questi gruppi, accompagnati da risorse specifiche.

La proposta ha trovato il sostegno dell’area di centrodestra, mentre dal centrosinistra è arrivata una posizione contraria, accompagnata da un approccio maggiormente orientato alla comprensione e all’aiuto dei giovani che vivono nelle periferie.

Buzzi Langhi ha evidenziato le difficoltà che le forze dell’ordine incontrano nell’intervenire quando sono coinvolti minorenni, ribadendo la necessità di perseguire i comportamenti illeciti. Nel caso di reati commessi da ragazzi non ancora maggiorenni, è stata inoltre sottolineata l’importanza di responsabilizzare le famiglie per i danni provocati dai figli.

Il confronto ha così messo in evidenza due diverse impostazioni politiche, con il centrodestra che chiede strumenti di contrasto più incisivi e una maggiore attenzione alle richieste di sicurezza provenienti dai cittadini.