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“Voci da Nassiriya”, a Valenza il ricordo di chi visse la strage

Il 6 novembre alle 21 il Teatro Sociale ospita l’incontro promosso dal Memorial Cristian Zucconi

“Voci da Nassiriya”, a Valenza il ricordo di chi visse la strage

VALENZA – Ricordare le vittime della strage di Nassiriya e dare voce a chi ha vissuto quei momenti in prima persona. È l’obiettivo di “Voci da Nassiriya – Il ricordo di chi c’era”, l’incontro-evento organizzato dal Memorial Cristian Zucconi, in programma venerdì 6 novembre alle 21 al Teatro Sociale di Valenza.

Il 6 novembre alle 21 il Teatro Sociale ospita l’incontro promosso dal Memorial Cristian Zucconi

La serata sarà dedicata all’attentato del 12 novembre 2003, attraverso le testimonianze dirette dei Carabinieri Rocco Bozzo e Marco Pinna e di altri protagonisti di quelle ore drammatiche. Sul palco ci saranno anche il tenente colonnello Raffaele Pepe, ufficiale medico del Corpo militare della Croce Rossa Italiana, che prestò i primi soccorsi dopo la strage, e sorella Angelamaria Rapetti, che quel giorno si trovava a circa 500 metri dalla base Maestrale.

Sono previsti inoltre gli interventi di saluto del dottor Ignazio Schintu, direttore delle Emergenze e soccorsi della Croce Rossa Italiana, con una lunga esperienza nelle missioni internazionali, e di sorella Cinzia Venturi, vice ispettrice nazionale del Corpo delle Infermiere volontarie della Croce Rossa, che partecipò alla missione “Antica Babilonia”.

A offrire un ulteriore punto di vista sarà Albertina Gasparoni, che all’epoca lavorava nella segreteria del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Si occupò dell’organizzazione dei funerali di Stato e racconterà anche il retroscena delle reazioni del Capo dello Stato davanti alla tragedia. Tra le autorità annunciate in sala figurano il sindaco di Valenza Luca Ballerini, il presidente regionale della Croce Rossa Italiana Vittorio Ferrero e l’onorevole Paola Chiesa, capogruppo della Commissione Difesa alla Camera dei deputati.

L’iniziativa vuole essere un momento di memoria e testimonianza, ma anche un’occasione per riflettere sui valori del dovere, del coraggio e del servizio, attraverso i racconti di chi si trovò direttamente coinvolto nei soccorsi e negli eventi legati alla strage di Nassiriya.