Poco meno di due miliardi e mezzo di euro, dovrebbero arrivare dal prossimo anno e fino al 2030.
Le imprese in crisi licenziano
Li prevede la legge di bilancio che vede la linea ferroviaria ad alta velocità per persone e merci che collegherà Genova e Milano attraversando la provincia di Alessandria al centro della discussione.
Da metà ottobre oltre trecento lavoratori, assunti da varie aziende, sono in cassa integrazione. Di fatto non lavorano. Per diciotto è scattato il licenziamento.
Cgil, Cisl e Uil chiedono alle aziende di ripensarci. Gli scavi tra Arquata e Voltaggio, nel frattempo, si stanno fermando.
L’intera questione è dovuta a un contenzioso economico. Da un lato Cociv, il consorzio di ditte che realizzano l’opera, guidato da Webuild, sostiene di non avere più denaro perché Rete Ferroviaria italiana non avrebbe versato oltre due miliardi.
Dall’altro, Rfi ha sempre replicato di averlo fatto. Nel mezzo i sindacati, che sperano in una veloce ripartenza dopo le rassicurazioni del governo.