Riconoscimento

Bruno Marguerite premiato a Parigi per il romanzo “De l’incertitude” e il progetto culturale di Palazzo Losio

Allo scrittore francese il Premio Internazionale “Hommage à Pasolini”

Bruno Marguerite premiato a Parigi per il romanzo “De l’incertitude” e il progetto culturale di Palazzo Losio

PARIGI – Un riconoscimento alla produzione letteraria, ma anche all’impegno culturale e umano portato avanti in Piemonte con la creazione della Dimora degli scrittori di Palazzo Losio. Lo scrittore e direttore di collana Bruno Marguerite ha ricevuto il 17 ottobre a Parigi il Premio d’eccellenza nell’ambito del Premio Internazionale d’Arte Letteraria “Hommage à Pasolini”, assegnato per il romanzo in lingua francese De l’incertitude, pubblicato nel 2024 da Éditions Unicité.

Allo scrittore francese il Premio Internazionale “Hommage à Pasolini”

La cerimonia si è svolta nel quartiere di Montmartre, nello storico ristorante La Mère Catherine, partner dell’iniziativa. Il premio è nato dalla collaborazione tra l’associazione italiana CulturArtMente e una rete di realtà francesi, tra cui l’Association République de Montmartre, la rivista La Voce e il portale culturale Italoscopie.

Il riconoscimento ha voluto sottolineare non soltanto il valore dell’opera di Marguerite, ma anche la sua attività di promozione culturale. In un messaggio rivolto allo scrittore, Patrice Avella, autore che ha soggiornato a Palazzo Losio nel maggio 2026, ha evidenziato i valori umani, sociali e intellettuali alla base del progetto, augurando lunga vita alla Dimora degli scrittori, fondata nel 2025 da Marguerite insieme a Marina Miroglio.

De l’incertitude è il risultato di un percorso di scrittura durato vent’anni. Il romanzo affronta il rapporto tra un paziente e il suo psichiatra, soprannominato “Camice bianco”. Attraverso un dialogo complesso, nel quale il protagonista mette in dubbio la realtà di alcune sparizioni che gli vengono attribuite, l’autore esplora i confini tra follia, isolamento e alterità, interrogandosi sul modo in cui la società guarda e tratta chi viene considerato diverso.

Temi che, secondo il progetto del premio, richiamano alcuni aspetti del pensiero di Pier Paolo Pasolini, in particolare la critica alle istituzioni psichiatriche e ai meccanismi di esclusione della marginalità. La stessa attenzione all’incontro e alla valorizzazione delle differenze anima la Dimora degli scrittori di Palazzo Losio, concepita come uno spazio aperto a scrittori, poeti, traduttori, pittori, musicisti e artisti italiani e internazionali. Dalla sua apertura nel 2026 ha ospitato personalità come Ylljet Aliçka, Patrice Avella, Laurent Petitgand e Maurizio Merlo, protagonisti di incontri e serate culturali nei giardini del palazzo.

Il progetto punta a sviluppare ulteriormente gli scambi culturali tra Italia e Francia. Tra le iniziative previste per il 2027 figura un appuntamento dedicato a “Rimbaud e l’Italia”, in collaborazione con l’associazione francese Les Amis de Rimbaud, presieduta dallo scrittore e studioso Alain Borer. La Dimora intende inoltre ampliare le proprie attività e recuperare progressivamente gli spazi del palazzo ancora inutilizzati, con l’obiettivo di ospitare iniziative durante tutto l’anno. Una parte delle risorse necessarie deriva anche dalla locazione turistica degli appartamenti ricavati in un’ala dell’edificio, i cui proventi contribuiscono a finanziare incontri letterari, conferenze e mostre.

Tra i progetti in programma ci sono le “Porte aperte all’arte al Palazzo Losio”, una serie di esposizioni mensili previste dall’inizio del 2027, che presenteranno anche opere di Luciana Giovine appartenenti alla collezione di Marina Miroglio. La vendita delle opere contribuirà al finanziamento dei lavori di recupero degli ambienti.

Il riconoscimento parigino rappresenta quindi anche un’occasione per dare visibilità a un progetto che ambisce a trasformare Palazzo Losio in un punto di riferimento per la letteratura e le arti, favorendo collaborazioni con istituzioni, associazioni, imprese e sostenitori privati. L’obiettivo di Marguerite e Miroglio è fare della dimora un luogo di incontro e condivisione, nel quale la cultura possa superare i confini nazionali e mettere in relazione esperienze e sensibilità diverse.