Individuare precocemente i disturbi del linguaggio nei bambini per favorire l’avvio tempestivo dei percorsi diagnostici e riabilitativi. È questo l’obiettivo del progetto CLAP (Comunicazione e Linguaggio in Ambulatorio Pediatrico), ideato e sviluppato all’interno dell’Azienda Ospedaliera Ordine Mauriziano di Torino.
Il progetto Clap
Lo studio dedicato alla validazione dello strumento, dal titolo “Early Identification of Developmental Language Disorder in Pediatric Practice”, è stato accettato per la pubblicazione sull’International Journal of Language & Communication Disorders, rivista scientifica internazionale peer-reviewed di riferimento per i disturbi della comunicazione e del linguaggio.
Il progetto nasce dalla pratica clinica quotidiana e punta a mettere a disposizione dei pediatri di famiglia un questionario semplice, rapido e affidabile, utilizzabile durante i bilanci di salute per individuare eventuali difficoltà linguistiche già nelle prime fasce d’età.
La fase pilota ha coinvolto 24 pediatri di famiglia e 200 bambini piemontesi. I risultati hanno evidenziato una buona affidabilità e un’elevata accuratezza diagnostica, confermando il potenziale dello strumento come supporto alla pratica pediatrica e aprendo la strada a ulteriori studi di validazione su scala nazionale.
La ricerca è stata sviluppata attraverso una collaborazione tra la Pediatria e Neonatologia del Mauriziano, la Clinical Trial Unit, i pediatri di famiglia affiliati alla SICuPP, l’associazione Easy Brain APS e l’Università degli Studi di Torino, con il coinvolgimento del Corso di Laurea in Logopedia e del Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche.
“L’identificazione precoce dei disturbi del linguaggio rappresenta una sfida importante per la pediatria dello sviluppo: intervenire nei primi anni di vita può infatti offrire maggiori opportunità di crescita e inclusione. – spiegano dall’assessorato alla Sanità della Regione Piemonte – Il progetto CLAP proseguirà ora con ulteriori attività di validazione e con la diffusione dei risultati nei principali canali professionali pediatrici nazionali”.