sanità

Lo sfogo di un Oss dell’ospedale di Novi Ligure: “Così non possiamo più lavorare, situazione insostenibile”

Salti di riposo e turni stravolti anche più volte al giorno, ferie negate, turnazioni comunicate in ritardo e carenza di personale

Lo sfogo di un Oss dell’ospedale di Novi Ligure: “Così non possiamo più lavorare, situazione insostenibile”

Turni modificati all’ultimo momento, riposi saltati, ferie condizionate dalle esigenze di servizio e una carenza di personale che rende sempre più difficile garantire un’assistenza adeguata. È l’allarme lanciato da un operatore socio-sanitario del presidio ospedaliero di Novi Ligure, che chiede attenzione sulla situazione del reparto di Medicina, e riportato dalla segreteria Fp Cgil di Alessandria.

La testimonianza di un Oss

Trentasei pazienti, molti dei quali allettati, non autosufficienti o in condizioni critiche, a fronte di un organico ritenuto insufficiente. È questa la situazione descritta da un Oss dell’ospedale di Novi Ligure, che ha deciso di rendere pubblico il proprio sfogo per denunciare condizioni di lavoro considerate ormai insostenibili.

Secondo quanto riferito, il personale sarebbe costretto, durante lo stesso turno, a occuparsi non soltanto del reparto di Medicina, ma anche a garantire la copertura del Pronto soccorso, spostandosi continuamente tra le diverse aree dell’ospedale. A questo si aggiungerebbero le numerose consulenze specialistiche richieste per i pazienti, con ulteriori spostamenti e incombenze organizzative.

La carenza di personale, sostiene l’operatore, si inserisce in un quadro più ampio di difficoltà. Tra i problemi segnalati figurano la modifica dei turni anche più volte nell’arco della stessa giornata, i riposi saltati, le ferie condizionate dalle esigenze di servizio e una programmazione comunicata con scarso anticipo, rendendo difficile conciliare la vita professionale con quella privata.

Una situazione che, sempre secondo la denuncia, aumenta anche il peso delle responsabilità degli operatori e il rischio di stress, errori e conflitti con l’utenza.

L’appello è rivolto alla direzione dell’azienda sanitaria e alle rappresentanze sindacali, affinché venga affrontata con urgenza la situazione e siano garantite condizioni di lavoro dignitose e compatibili con la sicurezza dei pazienti. L’obiettivo indicato è anche quello di verificare il rispetto delle norme contrattuali e dei parametri organizzativi e assistenziali previsti.

Al centro della denuncia resta soprattutto la tutela delle persone ricoverate. Nel suo messaggio, l’Oss aggiunge: “Dietro quelle coperte, in quei letti oggi trovo un paziente, un cittadino ma provate ad immaginare domani ci potrebbe essere il padre o la madre di chiunque di noi. Ogni malato ha diritto a un’assistenza decente, non solo per la propria salute, ma per la propria dignità e reputazione di essere umano. Non lasciateci soli, perché lasciando soli loro, condanniamo i nostri cari”.

Il segretario della Fp Cgil di Alessandria, Vincenzo Costantino, aggiunge: “Sono dichiarazioni forti che devono fare riflettere ma al contempo ci fanno capire che è giunto il momento di agire e che non è più accettabile che si possano tollerare simili situazioni. E’ fondamentale pretendere condizioni di lavoro dignitose, ascolto e rispetto dei diritti contrattuali. oltre che il rispetto delle norme contrattuali, dei regolamenti vigenti ed è per queste ragioni che diventa prioritario mobilitare le rappresentanze sindacali, le Rls per aprire da subito uno stato di agitazione per richiedere un intervento urgente”.