Un investimento di circa 3,8 milioni di euro per rafforzare la chirurgia ginecologica di precisione e migliorare la qualità delle cure. È il progetto realizzato all’Ospedale Sant’Anna di Torino, promosso dalla Fondazione Medicina a Misura di Donna ETS con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo e di Intesa Sanpaolo.
L’investimento
L’intervento ha portato all’acquisizione di una piattaforma robotica da Vinci Xi a doppia console, quattro sistemi laparoscopici 3D/4K Ultra HD con tecnologia a fluorescenza, sei sistemi di integrazione digitale delle sale operatorie e un ecografo ad alte prestazioni. Previsti anche adeguamenti strutturali e un percorso di formazione che ha coinvolto 92 professionisti tra chirurghi, anestesisti, infermieri e operatori sociosanitari, per circa 500 ore complessive.
Le nuove dotazioni ampliano le possibilità di utilizzo della chirurgia robotica e mini-invasiva nel trattamento delle patologie ginecologiche oncologiche e benigne complesse. Quando clinicamente appropriato, questo approccio può ridurre il trauma chirurgico, il dolore postoperatorio e i tempi di degenza, favorendo un recupero più rapido delle pazienti.
Un elemento centrale del progetto è la realizzazione di un sistema digitale permanente che collega sei sale operatorie, le aule didattiche universitarie e il REC, centro di ricerca, simulazione e formazione avanzata. La piattaforma permette di seguire e discutere gli interventi in diretta, coinvolgendo équipe, docenti e specializzandi, anche attraverso collegamenti bidirezionali con centri clinici e formativi di tutto il mondo.
L’infrastruttura apre inoltre nuove prospettive per la collaborazione scientifica e per lo sviluppo di futuri progetti di telechirurgia, attraverso specifici percorsi di validazione clinica e tecnologica.
“L’investimento consolida così il ruolo del Sant’Anna come polo clinico e formativo di riferimento per la salute della donna, con un modello che coniuga innovazione tecnologica, sviluppo delle competenze e collaborazione scientifica globale, ponendo le basi per nuove prospettive nella chirurgia ginecologica di precisione”, commenta Adriano Leli – Direttore generale AO OIRM – Sant’Anna di Torino.