PIEMONTE – La Regione Piemonte conferma per l’anno scolastico 2025-2026 un finanziamento complessivo di 7,7 milioni di euro a sostegno delle scuole dell’infanzia paritarie. Le risorse serviranno a coprire le spese di gestione e funzionamento sostenute durante l’anno scolastico appena concluso.
La Regione finanzia le spese di gestione e funzionamento
«Quando sosteniamo una scuola dell’infanzia, sosteniamo prima di tutto le famiglie e i loro bambini», sottolinea l’assessore regionale all’Istruzione e Merito Daniela Cameroni, evidenziando come le scuole paritarie rappresentino un elemento importante per la libera scelta educativa delle famiglie e per la tenuta dei territori.
Una particolare attenzione è stata riservata ai piccoli Comuni con meno di 15mila abitanti e alle frazioni dei centri più popolosi, ai quali è destinato il 75% dello stanziamento. L’obiettivo è sostenere un servizio considerato essenziale soprattutto nei territori collinari e montani, contribuendo a contrastare la desertificazione e a favorire la permanenza delle famiglie.
I contributi vengono assegnati in parte ai Comuni convenzionati con scuole dell’infanzia paritarie e in parte direttamente alle scuole non convenzionate. Possono accedere al sostegno le realtà senza fini di lucro, che svolgono il servizio con modalità non commerciale e sono aperte alla generalità dei cittadini.
La quota maggiore va all’area metropolitana di Torino, con 3,14 milioni di euro, seguita dalla provincia di Cuneo con circa 1,79 milioni. In provincia di Alessandria sono stati assegnati complessivamente 406.518,24 euro, di cui 301.781,39 ai Comuni e 104.736,85 direttamente alle scuole. Nel dettaglio, le assegnazioni complessive ammontano a:
- Alessandria: 406.518,24 euro
- Asti: 446.072,87 euro
- Biella: 344.271,26 euro
- Cuneo: 1.789.473,63 euro
- Novara: 868.906,86 euro
- Area Metropolitana di Torino: 3.143.785,46 euro
- Verbano-Cusio-Ossola: 502.287,45 euro
- Vercelli: 198.684,20 euro
Complessivamente, il provvedimento mette a disposizione 7.699.999,97 euro, destinati per 7.446.052 euro ai Comuni e per 253.947,37 euro direttamente alle scuole.