Lutto

Alessandria piange Emma Camagna, storica giornalista e decana della stampa cittadina

Aveva 94 anni, ha raccontato per decenni cronaca e vicende giudiziarie

Alessandria piange Emma Camagna, storica giornalista e decana della stampa cittadina

ALESSANDRIA – È mancata questa mattina Emma Camagna, decana dei giornalisti alessandrini e storica firma di Telecity e de La Stampa. Aveva 94 anni. Domani in Duomo ad Alessandria, alle ore 19, sarà recitato il rosario. Sabato alle ore 10.30, sempre in Duomo, si terrà il funerale.

Aveva 94 anni, ha raccontato per decenni cronaca e vicende giudiziarie

Nata ad Alessandria, Camagna aveva ereditato la passione per il giornalismo dal padre, storico corrispondente del quotidiano torinese, che negli anni Cinquanta le aveva affidato il proprio ruolo. Da lì è iniziata una lunga carriera trascorsa tra cronaca, tribunali e grandi fatti di attualità. Camagna è stata anche una delle pioniere del giornalismo sportivo femminile in Italia, occupandosi di calcio per Stampa Sera in un’epoca in cui la presenza delle donne sulle pagine sportive era ancora estremamente rara.

Nel corso della sua attività professionale ha seguito soprattutto la cronaca giudiziaria, diventando una presenza familiare per generazioni di lettori alessandrini. Tra gli episodi più significativi raccontati nella sua carriera c’è anche la rivolta del carcere di Alessandria del 1974. Ha continuato a collaborare con La Stampa fino a pochi anni fa e per lungo tempo ha lavorato anche con Telecity, mantenendo sempre un forte legame con il territorio e con il mestiere giornalistico. Negli ultimi tempi era ospite della casa di riposo Basile, dove era stata trasferita dopo un infortunio che le aveva provocato la frattura del femore.

Con la sua scomparsa Alessandria perde una delle figure più longeve e riconoscibili della propria storia giornalistica. La redazione e la vecchia proprietà di Telecity sono profondamente addolorate perchè, oltre ad aver perso una validissima collaboratrice, ha perso anche un volto storico della propria emittente e una vecchia amica, rivolgendo le più sentite condoglianze alla famiglia. Cordoglio è stato espresso anche da parte della Croce Rossa di Alessandria, di cui Camagna è sempre stata sostenitrice e patronessa.

“Emma Camagna non è stata soltanto l’ineguagliabile first lady della comunicazione locale, maestra naturale di generazioni di giornalisti e di giornaliste – il ricordo di Renato Balduzzi – È stata, e sotto questo aspetto è e resterà, un faro luminoso di professionalità, eleganza e ironia. Anche in terreni non facili, come quelli della cronaca giudiziaria. Per chi poi ha avuto e ha ruoli pubblici, sapersi osservati da Emma era una garanzia per fare bene, per non derapare. Grazie Emma, anche per quella tua spiritualità naturale e aperta, che sapevi regalare a tutti”.

“Ci sono persone che non occupano semplicemente uno spazio nel mondo, ma lo illuminano con la propria presenza. Emma Camagna era esattamente così: un’icona di stile, eleganza e lucidità, un punto di riferimento che ha attraversato il tempo rimanendo sempre eccezionalmente moderna – le parole di Rita Rossa – Chi l’ha conosciuta ne ricorda prima di tutto l’inconfondibile classe. Un’eleganza naturale nei modi e nell’aspetto che andava di pari passo con un’intelligenza finissima. Emma scriveva come viveva: con chiarezza, garbo e un’efficacia travolgente. Sapeva avvolgere il lettore, ma sapeva anche affilare la penna quando serviva. La sua ironia era arguta, a tratti tagliente, mai banale, frutto di una cultura profonda e di uno spirito vivace che rifiutava ogni pigrizia mentale”.

“Nel suo lavoro è stata un gigante. Ha raccontato Alessandria e la sua provincia nei momenti più complessi, seguendo la cronaca nera e le vicende cittadine con una combinazione rara di rigore professionalità, competenza impeccabile e profonda empatia. Non c’era mai distacco cinico nella sua narrazione, ma la sincera partecipazione di chi amava visceralmente la propria terra e la sua gente. Ha amato il giornalismo e lo ha onorato fino all’ultimo, insegnando a generazioni di lettori cosa significhi fare informazione con correttezza e passione – prosegue l’ex sindaco di Alessandria – Per chi ha avuto la fortuna, come è capitato a me, di incrociare la sua strada fin da giovane, accanto a mio padre che la stimava profondamente e le era amico, Emma era molto più di una firma autorevole. Era una figura carismatica di cui era impossibile non innamorarsi professionalmente e umanamente. Una donna determinata, autonoma, libera nell’anima e nelle idee, portatrice di una modernità sorprendente che ha conservato intatta fino ai suoi 93 anni. Con la sua scomparsa, Alessandria perde una voce insostituibile, ma il suo ricordo resta limpido. Ci lascia l’eredità di una grande donna che ha amato la vita senza riserve e che ci ha mostrato, giorno dopo giorno, cosa significhi essere liberi”.