Politica

Amag Ambiente, dubbi su incarichi alla società legata alla campagna di Abonante: Locci (FdI) chiede chiarezza

Il capogruppo di Fratelli d’Italia segnala affidamenti per 70mila euro a Comma 22, società legata all’agenzia che curò la campagna elettorale di Abonante

Amag Ambiente, dubbi su incarichi alla società legata alla campagna di Abonante: Locci (FdI) chiede chiarezza

Gli incarichi affidati da Amag Ambiente a Comma 22 S.r.l. e alcune voci che, secondo Fratelli d’Italia, non sarebbero presenti nel prospetto delle spese di comunicazione del 2026 finiscono al centro di un’interpellanza presentata da Emanuele Locci, presidente del gruppo consiliare FdI ad Alessandria.

L’interpellanza di Locci

Nel mirino ci sono due affidamenti da 35mila euro ciascuno, conferiti dalla società Amag Ambiente nel marzo 2025 e nel marzo 2026 a Comma 22, che opera anche attraverso il marchio Strategy Design. Quest’ultima, secondo quanto riferito da Locci, avrebbe curato la comunicazione della campagna elettorale di Giorgio Abonante nel 2022 e risulterebbe ancora collegata al sito personale del sindaco.

Da qui la richiesta di chiarimenti sull’opportunità degli incarichi e sulle modalità con cui è stato individuato il fornitore. Locci chiede di sapere chi abbia proposto la società, quali alternative siano state valutate, come siano stati stabiliti i compensi e quali prestazioni siano state effettivamente realizzate. Sollecita inoltre verifiche per garantire la separazione tra la comunicazione istituzionale di Amag Ambiente e quella personale e politica del primo cittadino.

Il secondo punto riguarda il prospetto «Costi comunicazione 2026», relativo al periodo gennaio-agosto, che indica una spesa complessiva di 34.280,55 euro. Confrontando il documento con l’elenco generale delle aggiudicazioni della società, Locci segnala due affidamenti che non risulterebbero riportati: i 35mila euro a Comma 22 del 31 marzo 2026 e i 16.200 euro ad Amapola del 14 aprile. Si tratta, complessivamente, di 51.200 euro.

Il consigliere sottolinea inoltre che, per il periodo gennaio-aprile, il prospetto riporterebbe la dicitura «nessun ordine», nonostante i due affidamenti indicati. Da qui la richiesta di chiarire le differenze tra i documenti pubblicati.

“Pretendo di sapere chi abbia proposto Comma 22, quali altre agenzie siano state valutate, come siano stati determinati i compensi e perché nel 2026 si sia scelto nuovamente lo stesso operatore. Voglio conoscere le prestazioni effettivamente rese, i risultati prodotti, gli importi fatturati e pagati e soprattutto quali controlli siano stati effettuati per assicurare una netta separazione tra comunicazione aziendale e comunicazione politica personale del sindaco. Sono domande alle quali si deve rispondere con contratti, fatture, documenti e atti verificabili, non con dichiarazioni generiche. – commenta Locci – La comunicazione di un sindaco e quella di una società pubblica devono rimanere due cose rigorosamente distinte. Non può esserci neppure il dubbio che le risorse di un’azienda partecipata possano produrre vantaggi per la comunicazione politica di chi amministra la città. Abonante ha il dovere di spiegare se oggi intrattenga ancora rapporti professionali con questa agenzia, a quali condizioni economiche e con quali garanzie di indipendenza rispetto agli incarichi di AMAG Ambiente”.