La Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria ha approvato un contributo di 80 mila euro a sostegno delle attività di ricerca e progettazione del nuovo IRCCS dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria, destinato a diventare il primo Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico pubblico del Piemonte.
Il sostegno all’IRCCS di Alessandria
Il finanziamento, proposto dal presidente Paolo Arrobbio e approvato all’unanimità dal Consiglio di amministrazione, consentirà al DAIRI (Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione) di sviluppare, in una logica di integrazione, la progettazione competitiva, la qualificazione dei professionisti, la programmazione scientifica e la valorizzazione dei risultati della ricerca.
“Sostenere l’Irccs significa contribuire ad elevare non soltanto la ricerca medico scientifica e la qualità dei percorsi curativi per i pazienti, ma anche dare un importante impulso alla crescita complessiva, economica e culturale, di tutta la nostra provincia”, spiega il presidente della Fondazione.
Il presidente Arrobbio sottolinea come il progetto avere delle ricadute positive per tutti i cittadini della provincia e ai pazienti destinati a fare ricorso ai servizi erogati dalle strutture ospedaliero-sanitarie del
territorio, contribuendo a migliorare la ricerca medico-scientifica, la diagnostica e l’assistenza ai pazienti, con particolare attenzione all’ambito cardiologico e pneumologico.
Secondo il presidente, lo sviluppo dell’IRCCS rappresenta anche un’opportunità per l’intero territorio provinciale, grazie alle ricadute economiche e occupazionali e alla collaborazione tra ospedale, università e imprese.
“Per questo la Fondazione ha deciso di esserci, in maniera sempre più forte e pervasiva, e di sostenere il percorso dell’IRCCS oggi, e negli anni a venire. – conclude Arrobbio – Tra un decennio Alessandria sarà davvero uno dei principali poli di eccellenza medico scientifica del Paese, e cogliere questa opportunità significa accompagnare tutto il nostro territorio in un iter di eccellenza, dei cui effetti benefici potranno certamente beneficiare i nostri figli e nipoti”.