Le professioni sanitarie rappresentano uno dei motori dell’organizzazione ospedaliera. All’interno dell’IRCCS dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria il loro ruolo è cambiato nel tempo, accompagnando l’evoluzione della formazione, della ricerca e dei modelli di assistenza.
Professioni sanitarie nell’IRCCS
Il percorso di trasformazione è iniziato già negli anni Novanta, quando la formazione delle professioni sanitarie è entrata progressivamente nell’università, prima attraverso i diplomi universitari e successivamente, dall’inizio degli anni Duemila, con i corsi di laurea. Una crescita formativa che ha portato con sé anche una maggiore attenzione alla ricerca scientifica.
Il cambiamento riguarda direttamente il rapporto con il paziente. In alcuni reparti dell’ospedale sono stati introdotti modelli organizzativi che prevedono l’affidamento di piccoli gruppi di pazienti a un numero ristretto di infermieri, con l’obiettivo di garantire una presa in carico più completa e continuativa durante il percorso di degenza.
Parallelamente sono aumentate le competenze specialistiche. Nell’IRCCS sono presenti, tra gli altri, infermieri dedicati al posizionamento degli accessi venosi, infermieri di ricerca, professionisti esperti nella gestione delle stomie e case manager. A questi si aggiungono dietisti, fisioterapisti, logopedisti e ostetriche, chiamati a intervenire in base alle esigenze specifiche delle persone assistite.
La formazione continua rappresenta un altro elemento fondamentale. L’aggiornamento professionale, oltre agli obblighi legati ai crediti ECM, viene considerato necessario per mantenere competenze adeguate a un settore in costante evoluzione.
Al centro resta anche la relazione con il paziente. L’ascolto, la comunicazione e la capacità di spiegare le procedure diventano parte integrante dell’assistenza, contribuendo a costruire un rapporto di fiducia e a rendere la persona maggiormente partecipe del proprio percorso di cura.
La ricerca sanitaria
La ricerca non riguarda soltanto medici e laboratori, ma coinvolge tutte le professioni sanitarie. È uno dei principi alla base dell’attività del CERPROS, il Centro Studi di Ricerca delle Professioni Sanitarie inserito nel DAIRI dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria.
Il centro lavora insieme all’URPS, l’Unità di Ricerca delle Professioni Sanitarie, e raccoglie i risultati di un’attività sviluppata da professionisti appartenenti a diverse discipline. Le linee di ricerca comprendono, tra gli altri, gli ambiti cardiologico e pneumologico, con una particolare attenzione anche alla pediatria, alla riabilitazione e alla sostenibilità ambientale.
Una parte importante del lavoro riguarda le sperimentazioni cliniche nazionali e internazionali. Il CERPROS può contare su circa una ventina di collaborazioni con realtà estere, che consentono di mettere in relazione dati provenienti da diversi Paesi e di aumentare la numerosità dei campioni studiati.
L’obiettivo finale non è soltanto produrre pubblicazioni scientifiche. I risultati della ricerca devono poter essere trasferiti nella pratica clinica e contribuire a migliorare concretamente la presa in carico dei pazienti.
I numeri raccontano una parte significativa di questo percorso: negli ultimi anni gli studi delle professioni sanitarie hanno coinvolto più di 18 mila pazienti. Sono inoltre 121 gli studi citati durante la trasmissione e circa 120 le pubblicazioni scientifiche attive su database internazionali come PubMed e Scopus.
Un altro elemento considerato strategico è il coinvolgimento dei pazienti nella progettazione della ricerca. Attraverso la collaborazione con le associazioni, le persone interessate dalle diverse patologie possono partecipare alla definizione dei protocolli e contribuire a individuare gli aspetti sui quali concentrare maggiormente gli studi.
La ricerca diventa così un lavoro condiviso tra pazienti, ricercatori e professionisti sanitari, con l’obiettivo di trasformare le conoscenze scientifiche in strumenti concreti per l’assistenza.
L’importanza della formazione
Il futuro delle professioni sanitarie passa anche dalla formazione e dalla capacità di creare ambienti nei quali i nuovi professionisti possano confrontarsi con ricerca, innovazione e modelli assistenziali aggiornati.
Nel corso della puntata è stato evidenziato l’aumento delle richieste di accesso ai corsi dell’Università del Piemonte Orientale, che registra complessivamente un incremento del 27% delle domande. Tra i percorsi più richiesti c’è quello di fisioterapia, mentre anche il corso di laurea in infermieristica ha ricevuto un numero di candidature superiore ai posti disponibili.
Per l’IRCCS dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria, la formazione rappresenta un elemento importante anche in prospettiva organizzativa. La possibilità per gli studenti di svolgere il proprio percorso in un ambiente nel quale le professioni sanitarie sono coinvolte nella ricerca e nell’innovazione può favorire una maggiore conoscenza dei nuovi modelli assistenziali e creare le condizioni per attrarre futuri professionisti.
Accanto alla formazione sono previste due iniziative nel mese di settembre.
Il primo appuntamento è fissato per il 16 settembre a Torino, presso il Palazzo della Regione. La giornata nazionale sarà dedicata al rapporto tra ricerca e organizzazione, con l’attenzione rivolta alla possibilità di sviluppare e consolidare nuovi modelli organizzativi capaci di produrre benefici per la popolazione.
Il secondo appuntamento avrà invece un carattere più informale e si terrà il 24 settembre al Circo della Casetta. Si tratta di una serata di raccolta fondi per la ricerca, organizzata attraverso musica e partecipazione dei professionisti. Sarà possibile contribuire sia prendendo parte all’iniziativa sia partecipando direttamente alle attività musicali.
Le iniziative si inseriscono in un percorso nel quale ricerca, formazione e organizzazione vengono considerate strettamente collegate: tre elementi attraverso i quali le professioni sanitarie puntano a rafforzare il proprio ruolo all’interno dell’istituto e nei percorsi di cura.
Ho mantenuto gli articoli esclusivamente sui contenuti presenti nella trascrizione, senza integrare informazioni esterne o aggiungere elementi non emersi durante la puntata.