Polo di Spinetta Marengo

Stop al C6O4 alla Syensqo, PD e AVS: “Vittoria dei cittadini, ma ora subito bonifica e monitoraggi”

Per PD e AVS si tratta del risultato della lunga mobilitazione della cittadinanza, ma bisogna ancora mantenere alta la guardia sulla tutela della salute

Stop al C6O4 alla Syensqo, PD e AVS: “Vittoria dei cittadini, ma ora subito bonifica e monitoraggi”

La cessazione della produzione del Pfas denominato C6O4 nello stabilimento Syensqo di Spinetta Marengo, avvenuta in anticipo rispetto alla scadenza della nuova Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), continua a far discutere.

Il commento della politica

Sulla svolta dello stabilimento chimico alessandrino sono intervenute le diverse forze politiche del territorio, che attribuiscono il risultato alla lunga mobilitazione della cittadinanza, pur sottolineando che la guardia sulla tutela della salute non va assolutamente abbassata.

Secondo il Partito Democratico della provincia di Alessandria, lo stop anticipato è una notizia di primaria importanza. Il segretario provinciale, Giorgio Laguzzi, ha evidenziato come questo esito non sia figlio solo dell’innovazione tecnologica, ma soprattutto di anni di pressione sociale: dalle battaglie dei comitati locali fino all’adesione di oltre 1.100 cittadini al biomonitoraggio.

La pressione politica ha portato a un’AIA molto più rigorosa che, per la prima volta, impone limiti rigidi alla somma dei Pfas e prevede una valutazione di impatto sanitario. Tuttavia, il PD traccia una linea chiara per il futuro immediato attraverso tre richieste tassative: bonifica immediata sia all’interno che all’esterno del sito industriale; presa in carico sanitaria da parte della Regione Piemonte per tutta la popolazione esposta, senza ulteriori ritardi; controlli pubblici rigorosi e massima trasparenza su ogni sostanza prodotta ed emessa.

“La chimica a Spinetta può e deve avere un futuro – dichiara Laguzzi – ma deve essere un futuro sostenibile per l’ambiente e per la salute”.

Sulla stessa linea d’onda si posiziona Alleanza Verdi Sinistra (AVS). In una nota congiunta firmata da Alice Ravinale (capogruppo in Regione Piemonte), Eugenio Spineto (segretario provinciale Sinistra Italiana) e Raoul Oliva (co-portavoce provinciale Europa Verde), la forza politica rivendica le storiche battaglie locali ed europee per lo stop ai Pfas, dimostrando che “cambiare i processi produttivi è possibile senza condannare le comunità a scegliere tra lavoro e salute”.

Anche per AVS, lo stop al C6O4 è solo un primo passo e non la risoluzione del problema. Gli esponenti chiedono di superare la logica del controllo “sostanza per sostanza” per puntare a obiettivi più radicali: messa al bando totale dell’intera famiglia dei Pfas; transizione industriale che tuteli l’occupazione delle lavoratrici e dei lavoratori senza scaricare i costi sulla comunità; intervento della politica per imporre obblighi precisi alle aziende e garantire il diritto a vivere in un ambiente salubre.