Polo di Spinetta Marengo

Syensqo anticipa lo stop al C6O4 a Spinetta, i comitati: “Ora bonifica e processo”

Gli attivisti attaccano: ""Nessuna concessione spontanea, questo stop è il frutto di anni di denunce, piazze piene e pressioni dal basso"

Syensqo anticipa lo stop al C6O4 a Spinetta, i comitati: “Ora bonifica e processo”

La multinazionale Syensqo ha annunciato la cessazione della produzione del fluorotensioattivo C6O4 nel sito di Spinetta Marengo, anticipando la scadenza del 31 dicembre 2026 fissata dall’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA).

Stop al C6O4 a Spinetta

Secondo l’azienda, il traguardo è stato raggiunto grazie a una nuova tecnologia di polimerizzazione che elimina i fluorotensioattivi per quasi tutti i fluoropolimeri, materiali destinati a settori chiave come semiconduttori ed energia pulita.

L’uso del C6O4 proseguirà solo in quantità residuali (circa l’1% del volume dei prodotti finiti) per cui non esistono ancora alternative. Il Country Manager per l’Italia, Francesco Luccisano, ha parlato di un risultato frutto di investimenti, ricerca e ascolto del territorio, orientato a coniugare competitività industriale e sostenibilità.

Per gli ambientalisti la fine del C6O4 è però solo un primo passo: i comitati e le associazioni locali, respingono infatti la linea dell’azienda e rivendicano il risultato: “Nessuna concessione spontanea — attaccano — questo stop è il frutto di anni di nostre denunce, piazze piene e pressioni dal basso”.

La richiesta alle istituzioni resta netta: stop totale a tutti i PFAS, trasparenza sulle emissioni e, soprattutto, la bonifica integrale del territorio, dentro e fuori la fabbrica, per rimediare a decenni di contaminazione accumulata.

La tensione resta alta anche sul fronte giudiziario. Lunedì 16 novembre, al Tribunale di Alessandria, si aprirà infatti la prima udienza del processo per disastro ambientale a carico di due ex dirigenti Solvay.

I comitati hanno già annunciato un presidio davanti al palazzo di giustizia a partire dalle 9:30. “Non ci fermeremo — concludono — la nostra battaglia finirà solo quando la bonifica sarà realtà”.