L’Ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato ha ospitato una visita di studio dedicata ai modelli organizzativi per la sicurezza delle cure e l’appropriatezza delle terapie farmacologiche.
Modello ASL AL per la sicurezza del farmaco
In occasione del Corso di Formazione Manageriale per Direttori Generali di Azienda Sanitaria ed Enti del Servizio Sanitario Regionale, l’ASL di Alessandria ha presentato il proprio progetto di gestione informatizzata del farmaco, sviluppato dalla Struttura Complessa Farmacia Ospedaliera diretta da Antonella Garna.
Il sistema permette di tracciare l’intero percorso del farmaco, dall’ordine alla prescrizione, dalla preparazione fino alla somministrazione al paziente. L’integrazione tra software clinico, braccialetto identificativo, logistica informatizzata e strumenti digitali consente di registrare e monitorare ogni passaggio in tempo reale, verificando la corrispondenza tra paziente, farmaco, dose, via e momento della somministrazione. La prescrizione informatizzata prevede inoltre controlli su allergie, interazioni e duplicazioni terapeutiche.
Il progetto coinvolge tutti i reparti di degenza dell’ASL AL, con 60 unità operative e oltre 660 posti letto, per più di un milione di atti di somministrazione tracciati ogni anno.
“La digitalizzazione del percorso del farmaco dimostra come l’innovazione tecnologica, quando è guidata da una visione organizzativa chiara, possa trasformarsi in un formidabile alleato della sicurezza e della sostenibilità”, ha dichiarato il direttore generale dell’ASL AL, Francesco Marchitelli.
Un altro aspetto centrale riguarda la gestione informatizzata delle scorte. La conoscenza in tempo reale delle giacenze e dei fabbisogni consente di pianificare gli approvvigionamenti sulla base dei farmaci prescritti e realmente somministrati, riducendo gli sprechi, le urgenze e il rischio di esaurimento delle disponibilità.
Secondo il direttore sanitario Luigi Rossi, il sistema contribuisce a ridurre il margine di errore umano e a semplificare le attività gestionali del personale, favorendo una maggiore attenzione alla relazione di cura. “Garantire la regola fondamentale delle “5 G” – giusto paziente, giusto farmaco, giusta dose, giusta via e giusto momento – rappresenta la pietra angolare della sicurezza clinica nei nostri ospedali. L’integrazione tra la tracciabilità informatizzata, il braccialetto identificativo e la guida clinica digitale ci permette di erogare un’assistenza personalizzata, sicura e di altissimo livello in tutte le nostre strutture”, ha sottolineato Rossi.
I dati raccolti permettono inoltre di monitorare consumi, appropriatezza prescrittiva, qualità e spesa farmaceutica, supportando le decisioni aziendali e gli obiettivi di sostenibilità economica.