ex ilva

Il sindaco di Novi a Roma per ex Ilva: “Gli impianti del Nord producano acciaio in autonomia”

Il primo cittadino di Novi ha rimarcato l'impossibilità per la filiera dell'area a freddo di rimanere paralizzata per anni

Il sindaco di Novi a Roma per ex Ilva: “Gli impianti del Nord producano acciaio in autonomia”

Tutti uniti i referenti istituzionali ex Ilva del Nord Italia al tavolo di lavoro romano, convocato oggi a Palazzo Madama: la richiesta al governo è di dare continuità produttiva a Novi Ligure e a Genova Cornigliano, in un momento delicato per il futuro del gruppo.

L’audizione in Senato su ex Ilva

A Roma, in presenza, si è recato il sindaco di Novi Ligure, Rocchino Muliere, che ha illustrato le priorità strategiche per la tutela dei lavoratori e il rilancio degli stabilimenti produttivi del territorio.

Muliere ha evidenziato come la copertura degli ammortizzatori sociali prevista fino a giugno sia insufficiente a fronte di una crisi destinata a prolungarsi nel tempo, sollecitando l’estensione delle tutele anche per le imprese e i lavoratori dell’indotto.

Sul fronte degli investimenti, Muliere ha ribadito la necessità di modificare l’articolo 6 del decreto sui contratti di sviluppo, eliminando il divieto di finanziare le infrastrutture, ritenute fondamentali per il rilancio industriale.

Per quanto riguarda nello specifico il sito di Novi Ligure, il primo cittadino ha sottolineato come le 10mila tonnellate di materia prima promesse dai commissari garantirebbero appena 15-20 giorni di attività, rilanciando la proposta, già avanzata un anno fa, di rifornire gli impianti attraverso fornitori esterni, chiedendo un piano di ordini strutturato e con prospettive almeno di medio periodo.

Infine, Muliere ha ribadito il valore politico del tavolo di crisi permanente attivato tra le Regioni Piemonte e Liguria, gli enti locali e le forze sociali.

Maggiori dettagli nel servizio in onda nel nostro tg delle 19.30