E’ in corso davanti allo stabilimento ex Ilva di Novi Ligure – come in tutti gli altri siti d’Italia – lo sciopero di 24 ore contro l’annunciata chiusura della fabbrica dell’acciaio.
Sciopero in tutti i siti ex Ilva
Lavoratori e sindacati stanno manifestando per chiedere al governo di mettere in atto una strategia per salvare il polo siderurgico. In Liguria, intanto, i lavoratori di Genova Cornigliano stanno sono arrivati in corteo in Prefettura e si sono accampati davanti alla sede del governo.
Il sostegno del Partito Democratico
Al fianco dei lavoratori novesi anche il Partito Democratico con il sindaco Rocchino Muliere: “Siamo al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori in una battaglia che riguarda il lavoro, la dignità delle persone e il futuro industriale di Novi Ligure e in Piemonte anche di Racconigi – dichiarano i deputati piemontesi PD, Chiara Gribaudo e Federico Fornaro – Non possiamo accettare che stabilimenti con competenze, capacità produttive e mercato vengano fermati per mancanza di materie prime. Non staremo fermi e non lasceremo che Novi Ligure e Racconigi vengano condannati alla chiusura”.
“La situazione richiede risposte immediate, non altri rinvii. Il Governo e i commissari straordinari devono individuare tutte le soluzioni necessarie per garantire l’approvvigionamento di coils e bramme e sospendere la procedura di fermata. Non si possono mettere a rischio migliaia di posti di lavoro lungo la filiera”, sottolineano Gribaudo e Fornaro.
“Dietro ogni posto di lavoro ci sono persone, famiglie e un patrimonio di professionalità che non possiamo permettersi di disperdere. La mobilitazione di oggi dimostra che il territorio non intende rassegnarsi. Chiediamo al Governo di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità e di garantire la continuità produttiva e occupazionale degli stabilimenti del Piemonte e del Nord Italia. Servono un piano industriale credibile e impegni concreti.”, concludono.