È partita da Torino la prima edizione di Bike to Rome, il progetto promosso da Environment Park per mettere in relazione territori, comunità e istituzioni sui temi della transizione energetica.
La tappa ad Ovada
Il percorso, in programma dal 25 settembre al 5 ottobre, porterà i partecipanti fino a Roma attraverso 850 chilometri, 11 tappe e quattro regioni: Piemonte, Liguria, Toscana e Lazio.
Domani, sabato 26 settembre, Ovada sarà la seconda tappa del viaggio e l’unico traguardo previsto in provincia di Alessandria. La giornata sarà dedicata al confronto sulle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), con l’obiettivo di raccogliere esperienze, proposte e criticità direttamente dai territori.
A Ovada è prevista anche la firma della CER Costa d’Ovada, che aderirà alle proposte operative elaborate da Environment Park insieme al Politecnico di Torino e alle reti RUS e RENAEL. Tra gli obiettivi indicati ci sono la stabilizzazione degli incentivi per le CER, la semplificazione delle procedure, il riconoscimento delle comunità energetiche come soggetti aggregatori, la loro integrazione nelle politiche climatiche nazionali e una maggiore centralità dei territori.
“La tappa di Ovada rappresenta un riconoscimento non soltanto alla nostra CER ma anche al territorio dell’Ovadese che ha risposto con entusiasmo alla nostra iniziativa”, sottolinea Maura Casanova, presidente della CER Costa d’Ovada.
Il viaggio proseguirà poi verso Genova, La Spezia, Pisa, Firenze e Siena, fino alla capitale. L’obiettivo degli organizzatori è coinvolgere oltre 100 CER nel percorso. Al termine, le proposte raccolte saranno portate al confronto istituzionale: mercoledì 7 ottobre alle 10.30, al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il ministro Gilberto Pichetto Fratin incontrerà il presidente di Environment Park Giacomo Portas e i partecipanti a Bike to Rome.