Scene di disperazione questa mattina davanti a un’aula del tribunale di Torino, dove una madre in lacrime si è inginocchiata a recitare il rosario per il figlio.
La violenta rissa a Torino
Il giovane, insieme a un amico e a due cittadini di origini marocchine, attendeva la convalida dell’arresto per una violenta rissa scoppiata nella notte tra sabato e domenica in piazza della Repubblica.
Il bilancio è pesante: quattro arresti, tra i diciotto e i trent’anni, accusati a vario titolo di rissa aggravata, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Secondo le ricostruzioni, le tensioni sarebbero nate per l’apprezzamento di troppo a una ragazza, degenerando rapidamente in una guerriglia urbana a colpi di calci, pugni, bottiglie di vetro raccolte dai cestini e persino l’utilizzo di uno spray al peperoncino.
A fare le spese della violenza sono stati anche due agenti della Guardia di Finanza. I militari, liberi dal servizio, hanno notato il pestaggio e sono intervenuti mostrando il tesserino per riportare la calma, ma sono stati brutalmente aggrediti dai due italiani finiti in manette.
La violenza si è poi spostata nella vicina piazza Emanuele Filiberto, dove i contendenti si sono armati di bastoni prima del definitivo intervento della Polizia, che ha bloccato i quattro violenti.