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Cia Alessandria-Asti assegna l’Agrestino 2026 al giornalista Sergio Miravalle

Premiato il giornalista astigiano per il suo impegno nella narrazione e valorizzazione del patrimonio enogastronomico e agricolo

Cia Alessandria-Asti assegna l’Agrestino 2026 al giornalista Sergio Miravalle

È stato conferito al giornalista e direttore della rivista Astigiani, Sergio Miravalle, il Premio Agrestino 2026, il tradizionale riconoscimento annuale istituito nel 1987 da Cia destinato a personalità, enti o istituzioni che si sono particolarmente distinti per l’attività di valorizzazione, tutela e promozione dell’agricoltura, del paesaggio, delle tradizioni rurali e della cultura enogastronomica del territorio.

Il Premio Agrestino 2026

La consegna è avvenuta nell’ambito del talk organizzato da Cia Alessandria-Asti  “La Piemontese a tavola” svolto domenica 11 ottobre a Repergo d’Asti.

Nato ad Asti nel 1952 da genitori monferrini, Sergio Miravalle ha coltivato la passione per il giornalismo fin da giovanissimo. Negli anni ’80 si specializza nei temi agricoli e vinicoli, diventando una delle firme più assidue e attente del panorama enogastronomico. Ha seguito la nascita del movimento Slow Food guidato da Carlin Petrini e lo scandalo del metanolo del 1986. Tra le sue celebri invenzioni giornalistiche figurano la rubrica “Giro di vite” e le memorabili interviste/confessioni ai maestri dell’enologia come Luigi Veronelli, Bartolo Mascarello, Romano Levi e Michele Chiarlo.

È stato inoltre tra i soci fondatori del Diavolo Rosso ad Asti. Dal 1988 al 2008 è stato caposervizio e responsabile della redazione astigiana de La Stampa. Successivamente è stato caporedattore a Torino per il coordinamento delle redazioni locali, oltre che consigliere nazionale e presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte. Nel 2012 ha fondato ed è diventato direttore responsabile di Astigiani, rivista trimestrale di storia e storie locali. Dal 2013 è ideatore e tra i promotori del Bagnacauda Day, evento di risonanza mondiale che nell’ultima edizione ha raggiunto i 40.000 commensali. Produce inoltre in Liguria un olio extravergine dal nome ironico “Stanlio è olio per divertimento”.

“Con il conferimento del Premio Agrestino 2026 a Sergio Miravalle vogliamo rendere omaggio a un professionista straordinario che, attraverso il suo giornalismo colto, attento e appassionato, ha saputo raccontare e far amare la nostra agricoltura ben prima che il settore diventasse di moda. – commenta la presidente Cia Alessandria-Asti Daniela Ferrando – Con il suo lavoro sui quotidiani e con progetti geniali e di successo globale come il Bagnacauda Day, Miravalle ha regalato un’opportunità di visibilità e riscatto enorme a tutto il territorio del Monferrato e dell’Astigiano, trasformando la nostra cultura rurale e le sue eccellenze enogastronomiche in un patrimonio condiviso e riconosciuto a livello internazionale. Il suo impegno costante nel dare voce alla terra e alle persone che la lavorano rappresenta appieno i valori che l’Agrestino intende celebrare ogni anno”.