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Incendi boschivi, in Piemonte estate da record: 20 denunciati e oltre 91mila euro di sanzioni

Dal 1° giugno 129 roghi sotto esame dei Carabinieri Forestali

Incendi boschivi, in Piemonte estate da record: 20 denunciati e oltre 91mila euro di sanzioni

PIEMONTE – L’estate 2026 si conferma particolarmente critica sul fronte degli incendi boschivi in Piemonte. Temperature elevate e siccità prolungata hanno favorito un forte aumento dei roghi, con un’intensificazione delle attività di prevenzione e contrasto da parte dei Carabinieri Forestali.

Dal 1° giugno 129 roghi sotto esame dei Carabinieri Forestali

Dal 1° giugno sono 129 gli incendi sui quali sono state avviate attività investigative per individuarne le cause e risalire agli eventuali responsabili. Nello stesso periodo del 2025 gli episodi erano stati 35. In circa due mesi sono state inoltre effettuate oltre 600 operazioni tra controlli e investigazioni su tutto il territorio regionale.

Particolarmente significativo l’aumento degli incendi provocati da fulmini: dall’inizio di giugno se ne contano 18, contro i soli due registrati nell’intera estate dello scorso anno. Tra gli episodi più gravi riconducibili a questa origine figurano gli incendi di Premosello Chiovenda, Valprato Soana, Monte Barone e Mornese.

Sul fronte repressivo, sono 20 le persone denunciate per il reato di incendio boschivo, mentre i Carabinieri Forestali hanno contestato 32 violazioni amministrative per accensioni vietate, per un importo complessivo di 91.450 euro.

Il reato di incendio boschivo prevede pene particolarmente severe: per l’ipotesi dolosa la reclusione va da 6 a 10 anni, mentre per quella colposa da 2 a 5 anni. Durante il periodo di grave pericolosità, le accensioni vietate o pericolose in prossimità delle aree boscate possono inoltre comportare sanzioni da 5.000 a 50.000 euro anche qualora non si sviluppi un incendio.

Al termine della stagione, i Carabinieri Forestali procederanno alla perimetrazione delle aree percorse dal fuoco, consentendo ai Comuni di aggiornare il catasto degli incendi boschivi. Sui terreni colpiti dal fuoco sono previste specifiche limitazioni: il divieto di cambio di destinazione d’uso per 15 anni, di edificazione, pascolo e caccia per 10 anni e di rimboschimento per 5 anni.

Le condizioni di rischio restano ancora elevate. Le autorità invitano pertanto a evitare qualsiasi accensione nelle aree boscate o nelle loro vicinanze, ricordando che anche un gesto involontario può provocare incendi di vaste proporzioni e conseguenze gravi per l’ambiente.