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Torino, Patto per la Sicurezza Urbana: definiti i nuovi interventi e la destinazione dei fondi regionali

Una parte significativa degli interventi riguarderà la rete di videosorveglianza della Città di Torino, con l'installazione di 34 nuove telecamere in 10 siti

Torino, Patto per la Sicurezza Urbana: definiti i nuovi interventi e la destinazione dei fondi regionali

Si è riunita questa mattina, in Prefettura a Torino, la Cabina di regia del Patto per la Sicurezza Urbana, sottoscritto da Prefettura, Regione Piemonte e Città di Torino, per definire gli interventi della nuova fase del programma volti al rafforzamento delle politiche e delle strategie di sicurezza integrata con lo Stato e alla destinazione dei fondi messi a disposizione dalla Regione Piemonte.

Il Patto per la Sicurezza Urbana

Il Patto prevede complessivamente oltre 1,3 milioni di euro di risorse regionali, destinate al potenziamento e all’ammodernamento della videosorveglianza cittadina, al rafforzamento dei servizi sul territorio e al sostegno operativo delle Forze dell’Ordine e della Polizia Locale.

Una parte significativa degli interventi riguarderà la rete di videosorveglianza della Città di Torino, con l’installazione di 34 nuove telecamere in 10 siti, per un totale di 90 flussi video, e la sostituzione di 28 telecamere ormai obsolete in 5 siti. A questi interventi si affianca il progetto della Polizia di Stato per l’ammodernamento di 29 postazioni di videosorveglianza collocate in punti strategici della città.

Il Patto consentirà inoltre di rafforzare i servizi di prossimità e di controllo del territorio, con particolare attenzione a parchi, aree verdi, giardini, mezzi pubblici e quartieri, oltre a prevedere risorse per i servizi straordinari e per i mezzi: droni, autoveicoli, motociclette e scooter destinati alle attività operative in strada.

All’incontro hanno partecipato il Prefetto Donato Cafagna, il Questore Massimo Gambino, i comandanti provinciali dei Carabinieri e Guardia di Finanza, il vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone e gli assessori regionali e comunali Enrico Bussalino e Marco Porcedda.