cronaca

Torino, scuole nel caos: scattano cinque nuove occupazioni

Riflettori sono puntati soprattutto sull'istituto professionale Boselli, dove gli studenti sono riusciti a esporre dalle finestre lo striscione "Boselli occupato"

Torino, scuole nel caos: scattano cinque nuove occupazioni

Terza settimana consecutiva di proteste e tensioni nelle scuole di Torino, dove l’autunno caldo degli studenti non accenna a placarsi.

Cinque nuove occupazioni

Da questa mattina sono cinque gli istituti mobilitati in città, con nuove occupazioni che stanno bloccando le attività didattiche. Nel mirino della protesta ci sono il liceo scientifico Volta, dove i collettivi hanno sbarrato gli ingressi con i banchi, il Gobetti, il Levi e il Beccari-Steiner.

Ma i riflettori sono puntati soprattutto sull’istituto professionale Boselli. Qui, dopo il blitz della scorsa settimana interrotto dalle forze dell’ordine, gli studenti sono riusciti a esporre dalle finestre lo striscione “Boselli occupato”.

Al centro della rivolta ci sono le condizioni strutturali degli edifici: i ragazzi denunciano bagni fatiscenti, palestre troppo piccole e la totale mancanza di spogliatoi. La protesta poi, tocca anche il tema dell’inclusione: manca infatti il personale OSS per gli studenti con disabilità, costretti a essere accompagnati in bagno dai collaboratori scolastici.

Gli studenti respingono le accuse di divisioni interne e denunciano i disagi subiti durante i recenti sgomberi.

La mobilitazione torinese punta ora a coordinarsi: l’appuntamento per tutti i collettivi è fissato per dopodomani, mercoledì, alle ore 16 a Palazzo Nuovo, dove un’assemblea cittadina deciderà i prossimi passi della protesta