È entrato nel vivo a Torino il processo a carico di un 24enne, accusato di concorso in estorsione ai danni di un pensionato di 70 anni, oggi deceduto.
La truffa all’anziano
Secondo l’accusa, il giovane avrebbe utilizzato un’auto acquistata proprio con i proventi delle estorsioni che la madre, una escort, aveva messo a segno contro la vittima. La vicenda risale al 2021, quando la figlia del 70enne scoprì che il patrimonio del padre era stato quasi interamente azzerato.
L’anziano veniva infatti sistematicamente ricattato e costretto ad accompagnare le donne ai bancomat del centro storico torinese per prelevare decine di migliaia di euro. Tra le minacce utilizzate dalle prostitute, anche la falsa promessa di una gravidanza.
Mentre le due escort sono già state condannate in via definitiva a due anni e otto mesi di carcere, la difesa del 24enne sostiene l’assoluta estraneità del ragazzo, che sarebbe stato del tutto inconsapevole delle attività illecite della madre.