ITALIA – Le Rsu di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria e Ilva in amministrazione straordinaria seguono con attenzione il dibattito in Parlamento sul futuro dell’ex colosso siderurgico, dopo che il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha dato mandato agli avvocati dei commissari, del Mimit, insieme a quelli della Regione Puglia, degli enti locali e del Comune di Taranto, di cercare di capire se c’è la possibilità di appellare la sentenza della Corte d’Appello di Milano.
Impugnata la sentenza della Corte d’Appello di Milano che impone la bonifica degli impianti entro 90 giorni
Se ci sono insomma i margini, poiché la sentenza in questione dispone che entro i 90 giorni devono essere bonificati gli impianti dell’area a caldo di Taranto, pena la chiusura degli stessi. Si ricorre quindi in Cassazione. Una vertenza, quella dell’ex Ilva, che dura ormai da 14 anni e che interessa circa 20.000 lavoratori, tra dipendenti ed indotto. In una nota i sindacati ribadiscono che da settembre lo stato di agitazione dei lavoratori chiederà soluzioni immediate per garantire continuità produttiva ai siderurgici, con l’intento di salvare tutti i siti ex Ilva: quelli al Sud e quelli al Nord. Quest’ultimo contempla gli stabilimenti di piemontesi di Novi Ligure e Racconigi e quello ligure di Conirgliano.