Economia

Le aziende del Piemonte resistono e bene rispetto al contesto nazionale

L’Osservatorio Sevendata fotografa un sistema produttivo complessivamente solido

Le aziende del Piemonte resistono e bene rispetto al contesto nazionale

PIEMONTE – In Piemonte sono oltre 34mila le imprese considerate a rischio insolvenza nei prossimi 12 mesi, ma l’incidenza resta inferiore alla media nazionale, confermando un profilo regionale complessivamente contenuto.

L’Osservatorio Sevendata fotografa un sistema produttivo complessivamente solido

Secondo i dati dell’Osservatorio Sevendata, le quote di rischio più elevate si registrano nelle province di Novara, Alessandria e Torino, mentre Cuneo e Asti presentano i livelli più contenuti. La relativa resilienza del sistema piemontese viene collegata alla composizione diversificata della base produttiva, che comprende commercio, costruzioni, agricoltura, logistica e altri comparti. Sul fronte demografico, però, il quadro è meno positivo: nel 2026 le imprese attive registrano una variazione annua del -0,6%, contro un saldo stabile a livello nazionale.

Il tasso di natalità delle imprese è infatti del 5,3%, mentre quello di mortalità raggiunge il 5,8%. Il maggior numero di imprese attive opera nel commercio, seguito da costruzioni, agricoltura e pesca. Per quanto riguarda il rischio di insolvenza, le incidenze più elevate riguardano attività estrattive, gestione di acqua e rifiuti, energia, trasporto e magazzinaggio. Più contenuto invece il rischio per agricoltura e pesca, attività finanziarie e assicurative e altri servizi.