Regione Piemonte

Autonomia differenziata, il Consiglio dei Ministri approva le intese con il Piemonte

Il prossimo passaggio sarà l'esame parlamentare del disegno di legge di approvazione dell'intesa

Autonomia differenziata, il Consiglio dei Ministri approva le intese con il Piemonte

Il Piemonte compie un nuovo passo verso l‘autonomia differenziata. Il Consiglio dei ministri ha approvato le intese definitive tra il Governo e la Regione per l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, previste dall’articolo 116, terzo comma, della Costituzione.

Verso l’autonomia differenziata

Alla riunione a Roma era presente anche il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, insieme ai colleghi di Lombardia, Veneto e Liguria. Il provvedimento arriva dopo il via libera del Consiglio regionale piemontese agli schemi di intesa, approvati lo scorso 22 settembre.

Gli accordi riguardano quattro ambiti: protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa e tutela della salute, limitatamente al coordinamento della finanza pubblica.

“Siamo all’ultimo miglio di un percorso storico per il Piemonte. Oggi l’autonomia differenziata è più vicina che mai – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale all’Autonomia Enrico Bussalino -. L’autonomia significa dare al Piemonte maggiori strumenti e responsabilità per rispondere in maniera più efficace alle esigenze dei cittadini, delle imprese e dei territori. Un’opportunità per rendere la nostra Regione ancora più competitiva, efficiente e vicina alle comunità locali”.

Il prossimo passaggio sarà l’esame parlamentare del disegno di legge di approvazione dell’intesa. Per diventare definitiva, la legge dovrà ottenere il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera, come stabilito dalla Costituzione.

Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera dei deputati e segretario Lega Piemonte, aggiunge: “Per il Piemonte significa avere la possibilità concreta di dimostrare la propria capacità amministrativa, operando in sinergia con le realtà locali e i rispettivi amministratori, che per troppo tempo hanno dovuto subire gli effetti dell’eccessivo centralismo, con conseguenze ed effetti deleteri, inconferenti con la realtà quotidiana e i problemi dei cittadini. Come Lega, responsabilizziamo i territori, operando all’insegna della trasparenza dell’amministrazione pubblica. Un passo concreto verso un modello amministrativo più efficiente, con cui offrire servizi allineati alle esigenze di cittadini, enti ed imprese locali, nel pieno rispetto dell’interesse nazionale”